PROMOZIONE TURISTICA Tra i primi trenta musei italiani maggiormente visitati, il Rapporto Touring 2008 fa figurare, per ciò che riguarda quelli romani, il Bioparco, Castel Sant'Angelo, la Galleria Borghese, i Musei Capitolini e il Vittoriano. Se si considera che il bio-parco è di fatto uno zoo, e che il Vittoriano è visitato essenzialmente come monumento, la performance dell'offerta museale romana è tutt'altro che esaltante. Soprattutto se si considera che la Capitale è riuscita a non risentire, in controtendenza rispetto al resto del paese, della generale contrazione del turismo. Chi visita Roma, di solito limita la sua curiosità al classico circuito Colosseo-Palatino- Foro romano. Se si spinge oltre, la parte del leone la fanno i musei Vaticani (4.310.000 visitatori nel 2007), e per gli altri musei restano le briciole. Certo, va presa in considerazione anche la tipologia delle strutture. Per dire: la Galleria Borghese oltre ai 624.370 visitatori dello scorso anno, non può andare. Ma le potenzialità del sistema museale capitolino considerato nel suo insieme - statale, comunale e privato, - sono tali da reclamare statistiche ben diverse da quelle attuali. Per fare un esempio: il polo museale dell'Eur, che presenta delle istituzioni di grande significato e prestigio (il museo Pigorini, il museo delle arti e tradizioni popolari, il museo della civiltà romana, il Planetario) non entra generalmente nei tour turistici e quindi sono di scarso interesse persino per gli operatori privati che operano nel settore. Manca, inoltre, una politica coordinata di promozione e valorizzazione di collezioni che sono analoghe per tipologia e per storia - si pensi alle gallerie Colonna, Doria Pamphili, Corsini e Spada -, ma che appartengono a proprietà diverse. Insomma, è un mondo complesso e sicuramente perfettibile quello dei musei romani, che nei giorni scorsi è stato vivisezionato nel convegno organizzato dall'Università «Roma Tre» e dal coordinamento regionale Lazio di Icom Italia dal titolo «Il museo di Roma: origine, attualità, prospettive». Un'iniziativa più che opportuna soprattutto in previsione dell'attuazione della legge Roma Capitale che avrà ampie ripercussioni anche nel settore.