Milano, 7 dic - Scendono a quattro le commissioni regionali per i beni paesaggistici: montagna, pianura irrigua e del fiume Po, collina e grandi laghi, alta pianura e area urbana ad alta densita'. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda che fissa le modalita' di istituzione delle commissioni, il numero dei componenti (al massimo 4 per ogni commissione) e supera anche la ripartizione per territori provinciali ereditata da una legge del 1939 che assumeva come riferimento l'organizzazione statale con le prefetture. "I recenti aggiornamenti del Codice dei beni culturali e del paesaggio - fa notare l'assessore Boni - e della Legge regionale 12 del 2005 per il governo del territorio hanno fortemente contribuito a innovare le commissioni preposte a individuare i beni paesaggistici da proporre per la dichiarazione di notevole interesse pubblico (i 'nuovi vincoli paesaggistici') e all'approvazione della proposta di disciplina di tutela tanto dei nuovi beni come di quelli gia' noti, i cosiddetti 'vincoli paesaggistici esistenti". La legge per il rilancio edilizio, inoltre, ha assegnato a queste commissioni la responsabilita' del parere regionale in merito ai progetti di sostituzione edilizia nei centri e nuclei storici. Parere che deve essere reso entro 60 giorni dalla presentazione del progetto, dopodiche' scatta il 'silenzio-diniego' e il progetto viene respinto.