LA RIFLESSIONE Nella discussione sovente bislacca sui parchi, sulla loro "utilità", dove qualcuno riesce a vedere persino dei carrozzoni o dei "poltronifici", è raro trovare qualche riferimento alla cultura. Eppure - come abbiamo potuto verificare in alcuni recenti incontri dedicati al trentennale del Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli - è questo un aspetto che, specialmente in una realtà come quella pisana in primo luogo, ma anche in quell'area più ampia che include Livorno, la Versilia e la Liguria, non è affatto secondario e merita una maggiore valorizzazione. Pisa, che tra le città italiane è forse quella che ha la percentuale maggiore di territorio in un parco, non solo non ne risulta penalizzata, come qualche vecchio profeta di sventure preconizzava, ma ne risulta decisamente avvantaggiata. Avvantaggiata per come ha potuto risolvere alcuni dei suoi problemi più delicati di "pianificazione" a partire dal litorale, il canale dei Navicelli. I paletti del Parco non sono stati un intralcio e un ostacolo, ma davvero una opportunità. E i frutti li vediamo appunto anche sul piano culturale. Dalla presenza del Parco le Università hanno tratto stimolo per ricerche ed esperienze importanti. Qui si pubblicano riviste e collane editoriali dedicate a temi sovente poco presi in considerazione. Qui è giunta alla sua quarta edizione "Parcolibri", manifestazione nazionale che oggi si avvale di un importante accordo tra Federaparchi e la Regione Toscana che insieme istituiranno a San Rossore un centro studi nazionale sulle aree protette. Qui è stato recentemente siglato un accordo tra la Scuola Sant'Anna, l'Università di Camerino e il Comune di San Giuliano per un Osservatorio sul paesaggio con sede a San Giuliano. Con il Consorzio dei Navicelli ed alcune associazioni di categoria è allo studio un Polo nautico dedicato alle aree protette marine e alla nautica sostenibile. Anche da questo incompleto e sommario bilancio non è difficile cogliere gli effetti positivi della presenza del Parco e del conseguente impegno delle istituzioni locali su un terreno generalmente ignorato tra i tanti "cacadubbi" sui parchi. E non è difficile neppure coglierne le potenzialità per un futuro che vede la città, ma anche l'area pisano-livornese impegnata in una importantissima fase di crescita e qualificazione anche culturale e scientifica.