- L'Aquila, 7 dic - Un affresco raffigurante l'adorazione dei pastori, attribuito a Saturnino Gatti, e' stato ritrovato nella chiesa di San Pietro, a Coppito (L'Aquila), durante i lavori di messa in sicurezza dell'edificio religioso per la riapertura natalizia. La suggestiva immagine e' spuntata fuori dall'apertura di alcune tamponature laterali, causata dal sisma. L'arcivesco dell'Aquila, Giuseppe Molinari, ha parlato di "un ritrovamento eccezionale, considerando la coincidenza con i giorni della festivita"'. "Nel corso dell'analisi di tutto il quadro fessurativo - ha spiegato l'architetto Marcello Marchetti, della Soprintendenza, intervenuto subito dopo il ritrovamento dell'opera - abbiamo notato una serie di lesioni, cosi' nelle operazioni di scuci e cuci ci siamo accorti di questi lavori che venivano eseguiti a partire dalla facciata". Secondo Marchetti, il prezioso affresco fu chiuso nel XVIII secolo, quando, a seguito di un altro terremoto, quello del 1460, la chiesa benedettina a tre navate divenne un unicum. Dopo il terremoto del 1703, la chiesa fu ricomposta in maniera barocca, aggiungendo gli altari e chiudendo tutta la parte presbiteriale per cui la zona dietro non era piu' a vista. La scossa del 6 aprile scorso ha aperto le tamponature e restituito l'affresco. Affresco che, secondo la storica dell'arte, Biancamaria Colasacco, e' databile tra l'ultimo decennio del 1400 e il primo decennio del 1500. "La qualita' di questo frammento - ha fatto notare - che era il fondo di un'edicola anch'essa affrescata, ci consente di azzardare l'ipotesi che si tratti di un Saturnino Gatti". isosambra
TERREMOTO: IN CHIESA COPPITO RITROVATO AFFRESCO DI SATURNINO GATTI
Un affresco attribuito a Saturnino Gatti, raffigurante l'adorazione dei pastori, è stato ritrovato nella chiesa di San Pietro a Coppito (L'Aquila) durante i lavori di messa in sicurezza. L'opera è stata scoperta fuori dall'apertura di alcune tamponature laterali causate dal sisma. L'arcivesco dell'Aquila ha descritto il ritrovamento come "eccezionale". L'architetto Marcello Marchetti ha notato che il quadro fessurativo presentava lesioni e lavori di scuotimento e cucitura. Il prezioso affresco fu chiuso nel XVIII secolo e fu scoperto dopo il terremoto del 6 aprile scorso.
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