ROMA Il ministero dei Beni Culturali valorizzerà la Rotta dei Fenici, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d'Europa che attraversa 18 Paesi e oltre 80 città di origine e cultura fenicio-punica. Obiettivo della direzione generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto dautore del Mibac e lassociazione internazionale "La Rotta dei Fenici" è far conoscere una rete di visite innovative. L'accordo tra gli enti prevede la creazione di un webGis del Mediterraneo: un navigatore virtuale sulle rotte dellitinerario che sarà ospitato sul sito del Mibac e su Google Earth; la comunicazione del percorso eventi, lo sviluppo di una rete turistico-culturale internazionale sui percorsi di mare e sul cammino di Annibale. Un esempio di questa valorizzazione è il video in 3D "Annibale al Trasimeno" - novità esclusiva nel campo della documentaristica - che riproduce gli attimi salienti della battaglia di Annibale contro i Romani sulle rive del Lago Trasimeno. Tra le prossime attività, da gennaio, una tre giorni formativa organizzata dallUniversità di Bologna sul patrimonio storico-culturale di Tuoro (Perugia), cui parteciperanno tour operator, delegati dellAna (Associazione Nazionale Archeologi) e laureati in economia del turismo. «Da anni lavoriamo sul territorio italiano e internazionale per fare sistema e mettere in rete ciò che esiste già: studiosi, tour operator, centri ricettivi, istituzioni per diffondere un patrimonio immenso. Ora, attraverso la collaborazione con il Mibac, - ha dichiarato Antonio Barone, il direttore de 'La Rotta dei Fenicì - la presenza fenicia in Italia può veramente rappresentare un valore aggiunto in chiave turistica, in particolar modo nelle aree di Centro Sud del Paese. Ma laspetto più significativo dellaccordo sta nel fatto che per la prima volta un ministero stipuli un accordo con unorganizzazione di territori per valorizzare il patrimonio archeologico culturale legato ad un tema specifico, come i Fenicio-Punici nel Mediterraneo». Tra i percorsi già disponibili, sette percorsi di archeotrekking, in cui la passeggiata a piedi non è più solo sport, ma diventa arte, cultura, riscoperta di luoghi e popoli antichi. È il caso del percorso di Selinunte, con 9 km di trekking archeologico tra le rovine dellantica città greco-fenicio-punica. Dallarcheosub allarcheosailing, dove - sempre in Sicilia - sono organizzati itinerari archeologici subacquei (Egadi, Pantelleria, Scopello ecc.). Oppure nel Lazio con larcheosub nellantica Pyrgi (porto franco tra Etruschi e Fenici), dove grazie al Museo del Mare di Santa Severa (Roma) è anche possibile toccare con mano le tecniche del vero cantiere navale antico. Tra le attività, larcheosailing nel Mediterraneo (Sardegna, Sicilia e Tunisia) con le barche a vela targate 'Rotta dei Fenicì. In programmazione, inoltre, la realizzazione di circuiti archeo-gastronomici in Umbria, Sicilia e Sardegna in cui collaborano archeologi, agricoltori, pescatori e ristoratori per riscoprire limpatto dei Fenici sulla cultura enogastronomica del Mediterraneo.
MINISTERO - Beni Culturali, navigatore virtuale segue la rotta dei Fenici
Il ministero dei Beni Culturali ha firmato un accordo con l'associazione internazionale "La Rotta dei Fenici" per valorizzare l'itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d'Europa che attraversa 18 Paesi e oltre 80 città di origine e cultura fenicio-punica. L'accordo prevede la creazione di un webGis del Mediterraneo, la comunicazione del percorso eventi e lo sviluppo di una rete turistico-culturale internazionale. Tra le attività previste, vi sono visite innovative, come il video in 3D "Annibale al Trasimeno" e la realizzazione di circuiti archeo-gastronomici in Umbria, Sicilia e Sardegna.
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