Prenestino, Pineta Sacchetti, Portuense: ecco dove si potrà costruire Anche nella Capitale il "Piano Casa" ideato dal governo diventa un importante volano di riassetto urbanistico, o anche, come afferma qualcuno, di nuova febbre edilizia. La Regione Lazio lo ha varato dopo aver determinato le zone in cui non è possibile attuarlo, e ha passato la mano al Comune per una seconda fase che fissa gli oneri da pagare al Comune e convalida le zone delimitate dalla Regione. Queste decisioni saranno contenute nella delibera che lassessore capitolino allurbanistica Marco Corsini presenterà mercoledì in giunta: il Campidoglio non ha aumentato il numero delle zone "vietate" rispetto a quelle già elencate dalla Pisana e ha fissato le "diminuzioni degli oneri da pagare" che concederà a chi interverrà sui propri immobili. Incentiverà al massimo la "sostituzione edilizia" ovvero la demolizione e ricostruzione di edifici degradati. Fissate le aree "no", quelle della città storica allinterno delle Mura Aureliane e poi Flaminio, Parioli, Prati, Trastevere, Eur, Ostia (una parte) piazza Bologna, stazione Termini, San Lorenzo, S. Giovanni, piazza Re di Roma, Testaccio, Monteverde, Salario (villa Ada), via Nomentana, viale Adriatico, circonvallazione Gianicolense, via dei Quattro Venti, Garbatella. Quelle invece dove si può elevare la cubatura del 20 e dove si può demolire e ricostruire sono nella seconda cintura urbana: partendo da Est via Prenestina dopo Porta Maggiore, la zona di via Appia dopo 800 metri da piazzale Re di Roma; la zona a ridosso di via Cristoforo Colombo prima di arrivare allEur, Portuense e Magliana, Via di Casetta Mattei, Pineta Sacchetti, Via Gregorio VII, Corso Francia (esclusi i primi 700 metri dalla parte ovest). E tutte le ex borgate abusive. Ma anche nella città storica (tecnicamente zona "omogenea A") ci sono delle eccezioni. Nel Prg approvato nel 2008 sono state inserite in questarea anche quella che si chiama zona "omogenea B" dove si può fare "riqualificazione urbanistica" demolendo e ricostruendo edifici degradati e sistemando limpianto territoriale disordinato. Porzioni di metri cubi centrali dove il Piano Casa è applicabile. Ad esempio, nel quartiere San Lorenzo la zona "omogenea B" è quella vicino lo scalo e il Verano. Unoccasione appetibile per chi è nel business del mattone e le agenzie immobiliari già da tempo vendono le case nelle vie inserite nel Piano a prezzi più cari, facendo leva sui prossimi premi di cubatura.
ROMA - CEMENTO. Casa, via libera al piano in più
Il Piano Casa, un piano urbanistico del governo, sarà applicato anche a Roma. La Regione Lazio ha varato il piano dopo aver determinato le zone in cui non è possibile attuarlo. Il Comune di Roma passerà la mano per una seconda fase che fissa gli oneri da pagare e convalida le zone. Il piano concede incentivi per la sostituzione edilizia, ovvero la demolizione e ricostruzione di edifici degradati. Le aree "no" sono quelle della città storica e altre zone sensibili. Le aree "sì" sono nella seconda cintura urbana e le ex borgate abusive. Il piano applica anche eccezioni nella città storica, come la zona "omogenea B" dove si può fare "riqualificazione urbanistica".
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