Quattordici milioni ai privati per il restauro delle case, una quarantina per la sistemazione di immobili, scuole, impianti sportivi, venti per la viabilità. Una boccata di ossigeno per Venezia che potrà contare il prossimo anno sugli 84 milioni di euro che la giunta ha stanziato ieri per la salvaguardia del centro storico. Serviranno ad esempio per la case di Sacca Fisola, il restauro del Museo Fortuny, il risanamento delle spiagge e il lavori al Padiglione Italia della Biennale. «Pur a fronte di un fabbisogno di gran lunga superiore, questo piano di investimenti consentirà di garantire anche nel 2010 la manutenzione della città dando lavoro al sistema delle imprese contribuendo così alla tenuta dell'economica cittadina», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio Michele Mognato. A vedere la relazione di Ca' Farsetti infatti sarebbero stati necessari per finanziare tutti gli interventi previsti almeno 360 milioni di euro, cioè quasi cinque volte in più rispetto ai fondi stanziati dalla giunta. Ma in tempo di crisi gli 84 milioni sono già una buona partenza. Da una parte perché dopo un anno di stop il Comune riprende a dare i contributi ai privati per ristrutturare la propria casa, dall'altra perché riqualifica e mette in sicurezza una serie di immobili sparsi nel centro storico soprattutto scuole che altrimenti rischierebbero di diventare inutilizzabili. Quello del vicesindaco e della Ragioneria è stato un lungo e preciso lavoro di analisi dei conti che ha permesso di recuperare anche quei fondi che in realtà non erano stati utilizzati: è il caso di cinque milioni derivati da interventi conclusi o non più realizzati, o dei quasi 19 milioni recuperati da rinunce, decadenze e minori erogazioni di contributi per il recupero del patrimonio immobiliare privato. A questi sono stati aggiunti i 27 milioni della vendita dell'ex ospedale al Mare che rientrano nella disponibilità per la Legge speciale del Comune, tre milioni della cessione dei diritti di superficie del Pip di Ca' Emiliani e quasi trenta che il Comune attende da Roma (1,7 anche dalla Regione) promessi dal Cipe. Proprio per questo l'altro giorno il sindaco è volato nella capitale ad incontrare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e sollecitare il trasferimento dei finanziamenti a Venezia. Anche ieri durante la festa dei vigili del fuoco che ha visto la consegna di alcuni mezzi acquistati dalla Protezione civile per potenziare la capacità di intervento in caso di allagamenti in terraferma Massimo Cacciari ha auspicato che in futuro ci siano da parte dell'amministrazione comunale le risorse per contribuire alle dotazioni dei pompieri. «Il vostro è un servizio di eccezionale importanza ha detto il sindaco il nostro è un territorio esposto a rischi naturali di ogni genere e proprio per questo voi dovete essere presenti in numero e dotazioni di mezzi dieci volte maggiore che in un altro Paese meno esposto». Tra gli interventi più importanti previsti dalla giunta nel 2010 ci sono la bonifica degli alloggi alle Conterie di Murano, il restauro di Ca' Giustinian e dell'ex cinema Rossini, gli interventi alle scuole Duca d'Aosta, Diaz, Gozzi, la sistemazione della cittadella della Giustizia, la manutenzione della citta e la trasformazione in 66 alloggi del complesso ex Coletti. F.B.
VENEZIA Salvaguardia, arrivano 84 milioni Fondi per manutenzioni e restauri. Mognato: aiuto all'economia della città
La giunta di Venezia ha stanziato 84 milioni di euro per il restauro del centro storico. Questi fondi saranno utilizzati per la manutenzione di case, scuole, impianti sportivi e viabilità. Il piano di investimenti consentirà di garantire la tenuta dell'economia cittadina e di dare lavoro alle imprese. Il vicesindaco Michele Mognato ha spiegato che il piano è il risultato di un lungo lavoro di analisi dei conti e che include anche la recuperazione di fondi non utilizzati. I fondi saranno utilizzati per interventi come il restauro del Museo Fortuny, la sistemazione delle spiagge e la bonifica degli alloggi alle Conterie di Murano.
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