Il quarto centenario Uno scrigno prezioso, nato dall'intuizione del cardinale Federico Borromeo, che «con il suo ricchissimo patrimonio librario, artistico e museale continua a costituire il polo culturale centrale di Milano». Così, ieri, l'arcivescovo Dionigi Tettamanzi ha introdotto le celebrazioni per il quarto centenario dell'inaugurazione della Biblioteca Ambrosiana. Sotto le volte della Sala delle Accadamie, il cardinale ha ripercorso la storia dell'istituzione che comprende Biblioteca, Pinacoteca e Museo chiamata a creare nuove «sinergie virtuose» in un sistema «integrato aperto alle forze sociali, culturali, economiche, civili e religiose». Sinergie che possano «promuovere e tutelare, valorizzare e salvaguardare un patrimonio tra i più significativi dell'umanità», ha sottolineato l'arcivescovo Tettamanzi.