Giapponesi infuriati che assaltano il Louvre in un estremo tentativo di tornare a casa dopo aver omaggiato la Gioconda. Lavoratori museali francesi in sciopero dal 2 dicembre contro i prossimi tagli occupazionali. Alcuni musei (tra cui il Louvre) che oggi per forza maggiore riaprono. Altre istituzioni irriducibili (tra cui il Beaubourg e la Sainte-Chapelle) che rimangono sprangate. Caos a Parigi nel weekend pre-Immacolata. E una diffusa, forse non imprevista sensazione: che le opere d'arte, anche se da lungo tempo nell'era della loro riproducibilità tecnica, siano un servizio essenziale. Che la cultura sia un servizio essenziale in Paese civile; come i trasporti pubblici, per dire. Il che darebbe ragione a tutti: ai turisti che dopo un lungo viaggio vogliono vedere i quadri, agli operatori culturali che non vogliono essere decimati, a chi vive di turismo nelle città d'arte. Dove la cultura mai scordarlo è un motore dell'economia. Specie in paesi come la Francia e l'Italia. E in tutta quell'Europa che ha perso peso economico ma resiste (anche) trasformandosi in un'Eurodisney per visitatori grandi e piccini. E magari dovrebbe moltiplicare le attrazioni invece di ridurre i fondi come se si trattasse di biglietti d'auguri dei ministeri. È un problema in Francia come da noi (chiedere ai sovrintendenti delle nostre strapelate Belle Arti, in caso). Ma è un guaioopportunità che non si risolve solo trovando sponsor per restaurare attrazioni note ai giapponesi e aprendo nei musei ristoranti e bookshop. Ci si dovrebbe (in Francia e da noi) inventare dell'altro. Non solo far vedere, fare capire. Spendere qualche euro anche per stimolare la creatività. E tentare di ridiventare un laboratorio. I musei sono un servizio essenziale ma non sufficiente. Non basta guadagnare rifocillando i turisti. Non basta produrre qualche erudito che genere colonnello Hans Landa di Bastardi senza gloria conosca a menadito arti e lettere e poi vada sereno a caccia di ebrei. La cultura europea ha ancora parecchio da dire e da dare, anche partendo dai suoi errori. Per questo serve.
CONTRO LO SCIOPERO AL LOUVRE: LA CULTURA È UN SERVIZIO ESSENZIALE
In Francia, il Louvre è stato assaltato dai giapponesi che cercavano di tornare a casa dopo aver visitato la Gioconda. I lavoratori museali francesi sono in sciopero dal 2 dicembre per protestare contro i prossimi tagli occupazionali. Alcuni musei, come il Louvre, sono stati costretti a riaprire, mentre altri, come il Beaubourg e la Sainte-Chapelle, rimangono chiusi. A Parigi, ci sono caos e sensazioni di necessità per la cultura come servizio essenziale. Le opere d'arte sono considerate un servizio essenziale, come i trasporti pubblici, e la cultura è un motore dell'economia, soprattutto in paesi come la Francia e l'Italia.
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