Roma Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, ha vissuto una vita turbolenta, conclusasi nel 1610 con una morte misteriosa. Gli studiosi dell'artista che dipingeva "con carne e sangue", dibattono perfino sul luogo della sua nascita, che taluni storici fanno risalire, nel 1571, a Milano, mentre altri a Bergamo. Sulla fine del grande pittore si erano profilate otto ipotesi, di cui l'ultima, quella del professor Maurizio Marini, storico dell'arte, esperto di Caravaggio, lo vuole fuggiasco da Napoli, gravemente ferito e in attesa della grazia papale per omicidio, sbarcato a Porto Ercole, dove al suo grave stato di salute si è aggiunta anche una febbre tifoide presa con cibo infetto. Caravaggio è così malconcio che viene ricoverato nel reparto femminile dell'infermeria di S. Maria Ausiliatrice, dove muore nel 1610 e non, come riporta erroneamente l'atto di morte ritrovato nella Chiesa di S.Erasmo, nel 1609. L'errore anagrafico è dovuto al fatto, secondo Marini che "non era ancora stato introdotto il calendario gregoriano nell'area senese". Tuttavia questo documento costituisce la prova che Caravaggio è stato seppellito nel piccolo cimitero di San Sebastiano, chiuso nel 1956. Tutti i reperti ossei del cimitero sono stati trasferiti in quell' anno nel cimitero di Porto Ercole, dove, presumibilmente, il Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali ha annunciato ieri a Roma, di aver concentrato le sue ricerche dei resti di Caravaggio, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali. Patrizia Vacalebri,
Il mistero Caravaggio. Un documento prova il luogo della sua sepoltura
Caravaggio, uno degli artisti più grandi di tutti i tempi, ha vissuto una vita turbolenta e ha concluso la sua vita nel 1610 con una morte misteriosa. Gli studiosi dibattono sulla sua nascita, che alcuni fanno risalire a Milano o Bergamo, mentre altri sostengono che sia stato fuggiasco da Napoli, gravemente ferito e in attesa della grazia papale per omicidio. Caravaggio è stato ricoverato in un reparto femminile dell'infermeria di S. Maria Ausiliatrice a Porto Ercole, dove è morto. L'atto di morte riporta l'anno 1609, ma gli storici ritengono che questo errore sia dovuto al fatto che il calendario gregoriano non era ancora stato introdotto nell'area senese.
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