Centro internazionale per le tecniche di bonifica dei suoli VENEZIA. Il Parco nazionale tecnologico archeologico delle Colline metallifere protagonista al Salone dei Beni e delle Attività culturali di Venezia: di fronte ad una folta platea di ricercatori e studenti universitari, e alla presenza dei sindaci e assessori dei sette Comuni delle Colline Metallifere, è stata tenuta una tavola rotonda per la presentazione del Master Plan del Parco, nel corso della quale il presidente Hubert Corsi ha lanciato, alla presenza dell'assessore regionale Anna Rita Bramerini e al presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, una impegnativa e suggestiva "sfida" in materia di bonifiche minerarie, oggetto del recente accordo con la Syndial. Un progetto di portata europea, che farebbe delle Colline metallifere il polo d'eccellenza nazionale per la ricerca tecnologica e il recupero ambientale. «Gli accordi di programma recentemente sottoscritti per la bonifica dei siti minerari - ha detto Corsi - rappresentano una grossa opportunità che non può essere lasciata cadere. L'attuazione di tali progetti darà avvio ad un ciclo di esperienze che, per le modalità innovative dell'intervento al quale il Parco vuol dare il suo contributo di proposte, acquisiranno un valore paradigmatico. Quindi il Parco si candida, nel contesto di questo programma, a promuovere e organizzare un centro di formazione e di ricerca per quanto riguarda le tecniche di bonifica, il restauro del patrimonio di archeologia industriale e la progettazione museale, coinvolgendo le principali università italiane e straniere con corsi post-laurea di specializzazione, per creare un modello all'avanguardia nei settori del recupero ambientale e della valorizzazione del patrimonio archeo - industriale, così come indicato nel Master Plan». L'assessore Bramerini e il presidente Marras hanno colto e condiviso la proposta di Corsi: «Già nell'accordo con Syndial - ha sottolineato la Bramerini - abbiamo puntualizzato che le attività di messa in sicurezza dovranno essere compatibili con la salvaguardia dei siti patrimonio del Parco. Il quale non ha competenze sulle bonifiche: ma i suoi suggerimenti saranno fatti propri da Comuni e Regione in sede d'attuazione, come già avvenuto nel caso del restauro di Portiglioni a Scarlino». «Gli indirizzi del Master Plan - ha confermato Marras - anche per quanto riguarda le bonifiche rappresenteranno le linee guida in cui si muoverà l'Amministrazione provinciale. Io ho seguito il percorso del Master Plan in veste di sindaco di Roccastrada: qualcuno diceva che era il "libro dei sogni", ma molti di essi sono stati realizzati». Tante le personalità accademiche presenti, tra le quali il professor Massimo Preite che ha redatto il Master Plan con il compianto Riccardo Francovich). «Il Parco guarda avanti - ha concluso Corsi - e dopo aver preservato la memoria è l'ora di progettare e realizzare il futuro possibile». Da Venezia parte la nuova sfida.
GROSSETO - Polo di ricerca nei siti ex minerari. Parco delle Colline metallifere, la proposta di Corsi
Il Parco nazionale tecnologico archeologico delle Colline metallifere di Grosseto ha presentato il Master Plan, un progetto di portata europea per la bonifica dei siti minerari. Il presidente del Parco, Hubert Corsi, ha lanciato una "sfida" per la bonifica mineraria, che farebbe delle Colline metallifere il polo d'eccellenza nazionale per la ricerca tecnologica e il recupero ambientale. L'assessore regionale Anna Rita Bramerini e il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras hanno colto e condiviso la proposta di Corsi. Il Master Plan prevede la creazione di un centro di formazione e di ricerca per le tecniche di bonifica, il restauro del patrimonio di archeologia industriale e la progettazione museale.
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