Operai in piazza Duomo, smantellati i primi ponteggi in cima al monumento La cupola svelata. Dopo dieci mesi di restauri la parte più alta del campanile di piazza del Duomo è stata liberata dalle impalcature. E' un primo passo verso l'integrale rimozione della enorme gabbia di ferro in cui la torre campanaria leccese è rimasta avvolta per due anni e mezzo e che ha reso possibili gli interventi di manutenzione dopo il distacco di frammenti della muratura esterna. Lo aveva annunciato l'8 novembre scorso al Corriere del Mezzogiorno l'architetto della Curia di Lecce, Giuseppe Fiorillo, che presto il guscio di metallo sarebbe stato tolto consentendo ai leccesi di riappropriarsi di uno dei monumenti più importanti della città. E così è stato, a giudicare da ciò che si vede entrando nel centro storico di Lecce da Porta Rudiae. I lavori, eseguiti dalla «Edilgamma srl» dell'architetto Corrado Pisanò per una somma di 715.992 euro, erano terminati da tempo e si attendeva che fosse consentito alla ditta «Marullo Costruzioni» di smontare gradualmente la gabbia. Per la rimozione completa delle impalcature secondo, Luigi Marullo, titolare dell'impresa, ci vorranno non meno di 50 giorni, anche se una parte del campanile sarà visibile già per le prossime festività natalizie, come aveva auspicato l'ex presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino, all'atto della consegna dei lavori, il 16 febbraio scorso. L'intento era, infatti, quello di completare le opere in meno di dodici mesi per poter festeggiare il Capodanno in piazza del Duomo davanti al monumento restaurato. A suo tempo fu la Provincia, infatti, ad anticipare un milione di euro per il finanziamento dei lavori. Soldi che Palazzo dei Celestini avrebbe riavuto dalla Regione Puglia, impegnatasi, nel frattempo, a finanziare gli interventi attraverso un accordo di programma con il governo centrale. Il progetto di restauro, firmato dall'architetto Giuseppe Fiorillo e dall'ingegnere Enzo Pierri, prevedeva non solo il consolidamento statico dell'antico manufatto, ma anche la ricostruzione dei decori andati perduti per effetto dell'incuria, dei fattori atmosferici, ma anche di maldestri lavori di risanamento eseguiti nei decenni scorsi. In particolare, gli ultimi sopralluoghi tecnici eseguiti, hanno appurato che tra gli anni Cinquanta e Sessanta il campanile è stato oggetto di lavori durante i quali si fatto uso improprio di cemento armato. Il ferro impiegato, deteriorandosi nel tempo, ha finito per causare pericolose fessurazioni con conseguente distacco di frammenti. Nell'ultimo intervento, invece, sono stati utilizzati materiali più idonei. In particolare, è stato necessario rifare completamente il capolino le cui squame di maiolica sono state staccate, restaurate e rimesse a posto accuratamente. Per il resto sono state eseguite perforazioni di resina per consolidare alcune parti, diverse balaustre sono state rafforzate ed è stato necessario anche sostituire alcuni conci deteriorati. La cupola, in particolare, è stata smontata pezzo per pezzo e rimontata su una cappa armata. Anche l'interno del campanile è stato interessato dai lavori, sia pure in modo assai limitato. Non si è potuto, per mancanza di fondi, procedere all'installazione di un ascensore, pure previsto da un progetto per consentire a cittadini e turisti di affacciarsi sulla città dal punto più panoramico. Antonio Della Rocca
LECCE Campanile, svelata la cupola restaurata
I lavori di restauro della cupola del campanile di piazza del Duomo a Lecce sono terminati. La parte più alta del campanile è stata liberata dalle impalcature dopo dieci mesi di lavori. I lavori, eseguiti dalla Edilgamma srl, hanno costato 715.992 euro. La rimozione completa delle impalcature è prevista per 50 giorni. La cupola è stata smontata pezzo per pezzo e rimontata su una cappa armata. Gli ultimi sopralluoghi tecnici hanno rilevato danni causati da lavori non autorizzati negli anni Cinquanta e Sessanta.
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