A tappe forzate verso la firma L'ok in consiglio comunale trasforma, con un colpetto di bacchetta magica e l'aggiunta (altrettanto magica) di una parolina, i terreni fra Villa Serena e Pascoli in "area a servizi sanitari" per accogliere il nuovo ospedale. Ma adesso l'iter della pratica, quali tappe mette in fila? La prima, manco a dirlo, riguarda la patata bollentissima della viabilità: come evitare (forse) di farne un caos. Basta avere due occhi per accorgersi che i dubbi non sono stati fugati né dagli studi preliminari fatti sulle foto-Google (con esiti paradossali sulle rotatorie) né dalle idee saltate finora fuori dal cappello di Palazzo civico. Ecco che il Comune corre ai ripari bussando alla porta dell'Università di Pisa per uno studio che riguardi sì l'accessibilità viaria del nuovo ospedale a Montenero ma anche, più complessivamente, il miglioramento di una viabilità già ora inadeguata. Del resto, fin dal piano regolatore dell'era Lamberti, a dispetto dello spuntare di case ovunque, era rimasta - come cent'anni fa - la sola via di Montenero a garantire l'accesso al colle (e senza contare il bailamme domenicale attorno al santuario...). La disponibilità di un'équipe dell'ateneo pisano c'è: l'incarico sarà formalizzato dopo un rapporto in giunta. Da fare a tambur battente, però. Anche perché a Palazzo civico si ripete che il 9 dicembre lo staff livornese dell'operazione nuovo ospedale sarà a Firenze dall'assessore Enrico Rossi per definire l'ultima stesura del protocollo d'intesa che Regione e Comune firmeranno prima di Natale. E' quella la manifestazione di volontà politica. Ma per tradurlo in delibera operativa c'è bisogno di un passo in più: l'accordo di programma (che, oltre a Regione e Comune, vedrà in calce le firme di Provincia, Asl, Soprintendenze, Ferrovie, Anas). Quando? Entro fine febbraio, dice la tabella di marcia. Senza dimenticare che poi ci sono le elezioni regionali e l'assessore Rossi cambierà mestiere, visto che sarà il candidato Pd per succedere al governatore Martini. E poi? Mentre l'Asl definisce il cosiddetto "meta-progetto", praticamente le grandi linee dell'ospedale che verrà, il Comune farà decollare la valutazione d'impatto ambientale. A quanto riferisce Palazzo civico, la faranno gli uffici municipali. Con chi? «Vedremo», è la risposta. L'ultimo passaggio-chiave indicato nel dossier "La sanità che cambia" firmato da Asl, Regione e Comune mette giù la data del 31 maggio per la pubblicazione del bando di gara. Pare di capire che sia un termine «ordinatorio e non perentorio»: una quasi-scadenza ma senza impiccarcisi, insomma. Deriverebbe dai sei mesi messi in preventivo dal bilancio preventivo Asl di fine novembre. Comunque è solo il primo round di gara: quella relativa alla progettazione (che dovrà rispettare una griglia di requisiti). Poi, sulla base del progetto vincente, la gara europea per l'appalto dei lavori. Totale: 24 mesi. Ammesso che l'ingranaggio non si rompa prima.