Durante le festività Scontro aperto sui musei. Brera e Cenacolo chiusi il 7 dicembre, lunedì di riposo. O forse no, apertura straordinaria per Sant'Ambrogio. Il braccio di ferro tra sindacati e soprintendenze sta facendo slittare la decisione: oggi sono in programma gli incontri decisivi. Cgil, Uil, Rdb e Confsal lanciano l'ultimatum: «Ad oggi non è pervenuta alcuna proposta. Si tratta dell'ennesima riprova di carenze gestionali del direttore regionale, Mario Turetta, e del responsabile della direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, Mario Resca, candidato alla figura di commissario straordinario per Brera». Sullo sfondo, dietro la trattativa sull'apertura festiva a Sant'Ambrogio, cresce la protesta sindacale sugli organici, l'ipotesi del commissariamento di Brera annunciata dal ministro Sandro Bondi, la mancanza dei 52 milioni di euro necessari per il restyling e l'ampliamento della Pinacoteca e il progetto di una Fondazione che gestisca il «rilancio» del museo. I lavoratori attaccano, sono contrari: «Operazioni di facciata». Reclamano piuttosto «la necessità di utilizzare spazi alternativi e disponibili subito, come le sale di Palazzo Citterio, utilizzabili con moderati costi di intervento e invece destinati a ospitare eventi gestiti dalla Fondazione Trussardi». Il soprintendente ai Beni culturali, Alberto Artioli e la collega di Brera, Sandrina Bandera, ascolteranno oggi le ragioni dei sindacati: «Ma la proposta per lunedì è stata fatta. Aspettiamo una risposta». (a. st.)