Musei aperti e gratuiti, paga lo sponsor. Cenacolo Vinciano e Pinacoteca di Brera si preparano a un lunedì di visite straordinarie, il loro primo Sant'Ambrogio con i turisti: la Banca Popolare di Milano pagherà il lavoro festivo dei dipendenti. Così il direttore del ministero, Mario Resca: «L'alleanza pubblico-privato può rilanciare la cultura in una fase di crisi». Cultura Ingresso gratuito ai musei. Resca: alleanza anticrisi con le aziende. I sindacati: no al commissario Cenacolo e Brera, fondi extra dai privati Una banca paga gli straordinari ai dipendenti per l'apertura di Sant'Ambrogio La storia e il calendario annunciavano, per lunedì, «musei statali chiusi per ferie». Poi è arrivata una banca, la Popolare di Milano, con i soldi per gli straordinari di funzionari e custodi (7 mila euro), il ministero ha accettato l'assegno, convinto i sindacati e così, «per la prima volta», Cenacolo (ore 8.15-19) e Pinacoteca di Brera (8.30-19.30) aprono ai turisti il 7 dicembre, a Sant'Ambrogio: visite gratuite e senza prenotazioni, paga lo sponsor. È il primo esperimento in Italia, copiato dall'estero, «e sarà replicato. L'alleanza tra pubblico e privato può sostenere la cultura in una fase di recessione», sottolinea il direttore dei Beni culturali alla valorizzazione del patrimonio, Mario Resca. Il progetto è stato incerto fino all'ultimo, appeso alla trattativa sul futuro dei due poli museali, Grande Brera e Santa Maria delle Grazie. «È un grande risultato di rilevanza anche simbolica », commenta la soprintendente Sandrina Bandera: «La cultura scende dal piedistallo per diventare popolare e accessibile a tutti. Il mio sogno è quello di riproporre aperture gratuite 'fuori calendario', offrendo anche la possibilità, una volta a settimana, di visitare la Pinacoteca in orario serale». Concordano il soprintendente milanese Alberto Artioli e il direttore regionale Mario Turetta: «È importante che i luoghi di cultura offrano nuove occasioni di visita». Lunedì saranno straordinarie, ma a costo zero per i cittadini. Bpm finanzia il recupero delle ore straordinarie e la maggiorazione festiva prevista dal contratto di lavoro. Lunedì è sistemato, ma poi? I sindacati si sono accordati su Sant'Ambrogio in cambio d'un tavolo di confronto. «Siamo sotto organico », attacca Misia Fasano (Uil). Gli addetti dei Beni culturali in Lombardia sono 853: «Dimezzati in sette anni». La soprintendenza monumentale di Milano governa otto province con 60 persone: «Il personale è distribuito male tra Nord e Sud, e i concorsi sono bloccati». Un dipendente dovrebbe lavorare il 30 per cento dei festivi l'anno, ma a Cenacolo e Brera hanno già superato quota 80: «E la differenza non viene retribuita». All'orizzonte si profilano due novità. L'arrivo dell'annunciato commissario straordinario per Brera, Mario Resca, e la nascita d'una Fondazione pubblico-privato per il rilancio della Pinacoteca. Fasano? «Due modelli inefficaci ». A quando la nomina, Resca? «Presto», forse già questo mese: «Milano ha bisogno della Grande Brera, un museo competitivo a livello europeo». Il restyling della Pinacoteca costa 52 milioni di euro e i soldi, oggi, non ci sono... «Saranno trovati sul territorio, tra amministrazioni e fondazioni bancarie. A Torino, per il Museo egizio, ci sono riusciti». Qui, in più, bisogna far traslocare l'Accademia. Se ne parla dagli anni '70. Armando Stella