La giunta approva il piano, tra dieci giorni via alliter in Consiglio Legambiente si schiera contro la maxigalleria Rho - Linate: "Serve solo ad attirare auto" In aula arriverà fra dieci giorni e fino al 4 gennaio sarà possibile presentare proposte per modificarlo. Solo allora si scopriranno le carte dei partiti sul Piano di governo del territorio, lo strumento urbanistico atteso da decenni, visto che lultimo aggiornamento del Piano regolatore risale al 1980. Ieri la giunta ha approvato la corposa delibera - tra documento di piano, piano delle regole e piano dei servizi - alla quale hanno lavorato per mesi i tecnici e che è già stato presentato alle parti sociali. Ora, invece, parte il lungo iter burocratico. La prima seduta del consiglio dedicata al Pgt sarà quella di martedì 15: fino al 23 ci sarà la discussione generale e fino al 4 gennaio i consiglieri potranno presentare emendamenti. La discussione vera partirà l11 gennaio con limperativo di adottare il nuovo testo emendato entro fine gennaio: dopo - tra la discussione sul bilancio e le elezioni regionali - sarebbe molto difficile rientrare nei tempi stabiliti. Poi il piano resterà per sei-otto mesi aperto ai contributi della città, per tornare di nuovo in giunta e in Consiglio per la definitiva approvazione. Per lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli «si è compiuto un passo importante per lo sviluppo dei prossimi 20 anni: si apre un percorso che, grazie alla convergenza politica della maggioranza, permetterà un coinvolgimento forte dei cittadini». Se nel testo approvato ieri cè già la parte riguardante la zona di San Siro e le aree di trasformazione edilizia, il progetto che riguarda il parco nellex scalo ferroviario di via Farini verrà inserito in un emendamento del Pdl. Il piano entusiasma i residenti del Comitato Jenner-Farini: «Il recupero dello scalo - ha spiegato ieri il portavoce Luca Tafuni - ricucirebbe parti importanti della città e, vista la posizione strategica, ci starebbe bene la grande ruota panoramica che al parco Sempione sembra non trovare posto». Totale opposizione, invece, arriva da Legambiente a un altro progetto molto caro allamministrazione. Il maxitunnel di 15 chilometri che collegherà Linate a Rho, fino allautostrada dei Laghi. Giovedì il sindaco Moratti aveva detto, riferendosi ai costi elevati dellopera stimati in due miliardi e 400 milioni: «Ci sono buone probabilità di riuscire a coinvolgere i privati, questa è unopera molto importante per la città». Replica con una provocazione Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «Con il tunnel la Moratti vuole chiudere il Passante ferroviario?». Per lassociazione ambientalista «è fin troppo facile prevedere che gran parte di quei 100mila veicoli che ogni giorno si vorrebbe incalanare nel tunnel saranno guidati da viaggiatori che, diversamente, avrebbero lasciato lauto a un parcheggio di interscambio per prendere la metropolitana o un treno suburbano».
MILANO - Sì al Pgt ma sul tunnel è già scontro
La giunta di Milano ha approvato il piano di governo del territorio, un documento urbanistico che sarà discusso e modificato nel corso del 2022. Il piano prevede la creazione di un piano delle regole e dei servizi, e sarà discusso dal Consiglio Legambiente il 15 gennaio. La zona di San Siro e le aree di trasformazione edilizia sono già incluse nel piano, mentre il progetto del parco nellex scalo ferroviario di via Farini verrà inserito in un emendamento del Pdl. Tuttavia, Legambiente si oppone al maxitunnel di 15 chilometri che collegherà Linate a Rho, considerandolo inutilmente e dannoso per l'ambiente.
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