Lannuncio dellassessore al Bilancio Leo: "Pronti in Finanziaria, erogati a gennaio" «Alla Camera stanno stendendo il maxiemendamento alla Finanziaria. Il governo ha assicurato che nel documento sono stati previsti 600 milioni per Roma capitale: 500 per il Piano di rientro e 100 per il programma di investimenti per Roma capitale, risorse per noi fondamentali». Lo ha detto lassessore capitolino al Bilancio Maurizio Leo durante la presentazione ai rappresentanti del mondo economico e sociale della capitale del Documento di programmazione economica del Comune, già approvato e illustrato dalla giunta. Al convegno, organizzato ai Musei capitolini dal presidente della commissione Bilancio del Comune Federico Guidi, hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori capitolini al Bilancio, alle Politiche sociali e alla Cultura, Maurizio Leo, Sveva Belviso e Umberto Croppi. Leo ha anche affermato che, con la Finanziaria, il Governo si impegna anche a «restituire ad Acea i 90 milioni» sottratti in passato per effetto delle norme sullIrpeg. Lassessore ha precisato che i 600 milioni che saranno erogati a Roma con la Finanziaria «a partire da gennaio», arriveranno «in parte sotto forma di beni immobili, in parte con unanticipazione di cassa», in quantità da definire. Proprio in attesa di chiarire il quadro della Finanziaria, lapprovazione del bilancio previsionale 2010 slitterà a gennaio. «Eravamo già pronti per votare la manovra - ha detto Leo - ma attendiamo lapprovazione della Finanziaria». Belviso ha poi ricordato lobiettivo di «approvare il Piano regolatore sociale», nellintenzione di «regolare i percorsi e le finalità del sociale, senza procedere con interventi spot». Infine, Croppi ha detto di «non limitarsi ad una gestione conservativa del patrimonio ma avvicinare i beni culturali ai cittadini, fare di Roma la culla della contemporaneità e rendere la capitale una città a carattere internazionale». Il Dpf capitolino, come ha ricordato Guidi, «approderà in consiglio comunale per lapprovazione definitiva nelle prossime settimane».