Vaccari: "Cè tanto interesse non deluderemo il pubblico" "Consiglio di lasciarsi trasportare dai clangori e dalla melodie pensando agli anni di Puccini" Sovrintendente Vaccari, come sta vivendo queste ore che precedono la prima della stagione dopera del Petruzzelli? «In modo affannato ma lusingato da quanto interesse ci sia intorno a questa prima. Sono contento della risposta del pubblico e molto, molto contento dello spettacolo. Un grande lavoro è stato fatto da tutti, da Roberto De Simone, dal direttore Renato Palumbo con grande profusione di talento. Da tutti». Cosa caratterizza questi momenti dattesa? «Una cosa bellissima, il senso di timore che porta con sé uno spettacolo dal vivo a teatro e che non è possibile al cinema o alla televisione. E una rischiosa avventura che bisogna vincere». Ha vissuto molte prime. Quali sono i suoi riti scaramantici? «Innanzitutto, non mi siedo mai e mi metto in fondo alla platea. Questo mi permette di scaricare tutta la tensione che accumulo e di cantare liberamente le parti dellopera, dallinizio alla fine. Unaltra cosa, non mangio mai e bevo solo caffè» A parte questa del Petruzzelli, ricorda qualche altra prima così coinvolgente? «Solo unaltra volta ho provato la stessa emozione, nel dicembre del 97 per la prima dellOpera di Roma con la "Fiamma" di Respighi. Era un progetto azzardato, nuovo che il pubblico ha apprezzato. Un successo. Anche allora non vedevo lora che arrivasse la prima, come adesso». Prima ha parlato di azzardi. Dopo questo inizio tradizionale, nel piano triennale della stagione potremo vedere unoperazione simile alla "Carmen" diretta da Emma Dante alla Scala? «Voglio prima vederla questa operazione perché in teatro, che è il luogo della libertà, è semplice osare tutto. Oltre che bello, uno spettacolo è necessario che si faccia capire dal pubblico e che restituisca la bellezza dellopera». Cosè azzardo, allora? «Per me lo è molto di più commissionare unopera nuova. Cosa che accadrà nella nostra stagione con Fabio Vacchi che scriverà "lo stesso mare" dal romanzo di Amos Oz. Vedrà la luce, a Bari nel maggio del 2011». Per finire, una guida allascolto per il pubblico della Turandot. «Consiglio di coniugare quel che si vedrà o ascolterà con il tempo in cui questopera è stata scritta da Puccini, in un momento storico molto particolare, a cavallo tra 800 e 900. Tra primo e secondo atto, poi, bisogna lasciarsi trasportare dai clangori e le melodie di questopera». (a.g.)
BARI - Il sovrintendente parla dellopera e della stagione: "Emozione enorme"
Il sovrintendente del Teatro Petruzzelli, Vaccari, parla con entusiasmo della prima della stagione dopera, che ha avuto un grande interesse da parte del pubblico. Ha sottolineato il senso di timore e avventura che caratterizza uno spettacolo dal vivo e ha condiviso i suoi riti scaramantici, come non mangiare e bere solo caffè. Ha anche parlato della sua esperienza con la prima dell'Opera di Roma con la "Fiamma" di Respighi e ha espresso la speranza di vedere un'altra opera nuova, come la "Carmen" diretta da Emma Dante alla Scala.
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