(ASCA) - Perugia, 3 dic - L'inventario del fondo documentale di Fabio Fiorelli, esponente politico socialista e primo presidente del Consiglio regionale dell'Umbria e' diventato un volume. Dal titolo "L'archivio di Fabio Fiorelli 1944-1988-Inventario del fondo e catalogo delle opere a stampa" (Soprintendenza archivistica per l'Umbria-collana "Segni di civilta"' e Regione Umbria-Consiglio regionale) verra' presentato domani dal presidente del Consiglio regionale Fabrizio Bracco. Sara' presente anche il Soprintendente archivistico per l'Umbria, Mario Squadroni, il sociologo Franco Fogliano e il direttore dell'Archivio di Stato di Ancona, Giovanna Giubbini. Il fondo Fiorelli, costituito da 60 buste e 20 album fotografici relativi al periodo 1944-1988, spiega una nota della Regione Umbria, nel 2008, e' stato concesso dagli eredi in deposito al Consiglio regionale che ne ha affidato il riordino alla Soprintendenza archivistica per l'Umbria che l'ha curato con Vittorio Angeletti ed il coordinamento scientifico di Rossella Santolamazza. Il fondo e' stato dichiarato di interesse storico dalla Soprintendenza archivistica il 13 giugno 2001. pggcmccbra (Asca)
UMBRIA: 'ARCHIVIO FIORELLI' COMPLETA RIORDINO IN ATTESA PRESENTAZIONE
(ASCA) - Perugia, 3 dic - L'inventario del fondo documentale di Fabio Fiorelli, esponente politico socialista e primo presidente del Consiglio regionale dell'Umbria e' diventato un volume. Dal titolo 'L'archivio di Fabio Fiorelli 1944-1988-Inventario del fondo e catalogo delle opere a stampa' (Soprintendenza archivistica per l'Umbria-collana 'Segni di civilta'' e Regione Umbria-Consiglio regionale) verra' presentato domani dal presidente del Consiglio regionale Fabrizio Bracco. Sara' presente anche il Soprintendente archivistico per l'Umbria, Mario Squadroni, il sociologo Franco Fogliano e il direttore dell'Archivio di Stato di Ancona, Giovanna Giubbini. Il fondo Fiorelli, costituito da 60 buste e 20 album fotografici relativi al periodo 1944-1988, spiega una nota della Regione Umbria, nel 2008, e' stato concesso dagli eredi in deposito al Consiglio regionale che ne ha affidato il riordino alla Soprintendenza archivistica per l'Umbria che l'ha curato con Vittorio Angeletti ed il coordinamento scientifico di Rossella Santolamazza. Il fondo e' stato dichiarato di interesse storico dalla Soprintendenza archivistica il 13 giugno 2001.
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