Il 22 apre anche la seconda metà. «E ora sogno di fare come a Baltimora» Giusti: «Rispettata la promessa che avevo fatto 12 mesi fa» A un anno esatto dal debutto del nuovo museo diocesano, ecco che il vescovo Simone Giusti taglierà il nastro anche della seconda metà dell'esposizione permanente: «Lo avevo promesso, ce l'abbiamo fatta». Lo farà il 22 dicembre. L'annuncio arriva in modo scherzoso al termine della messa celebrata in vescovado per gli operatori dell'informazione: «Gli auguri non ve li faccio, ci rivediamo il 22». Il secondo lotto del museo diocesano è al piano superiore della sede della curia: al centro dell'attenzione, stavolta, i tessuti. Si tratta di paramenti sacri dell'epoca dei Lorena, la cui raffinata lavorazione è stata riportata alla luce dalla complessa opera di restauro. Non mancherà anche una sezione dedicata a preziosi codici miniati del Cinque-Seicento. Questa nuova sezione del museo è stata finanziata in buona misura - è stato detto - con quel che il vescovo era riuscito a risparmiare rispetto al primo finanziamento della Fondazione Cassa Risparmi per l'allestimento della fase iniziale della struttura espositiva. Quei soldi, unitamente a ulteriori fondi della Fondazione, hanno consentito di raddoppiare il museo. Ma il vescovo annuncia che non ha intenzione di fermarsi qui. Racconta di aver visitato una struttura espositiva a Baltimora che presenta un percorso sospeso: l'occhio da architetto ha colto al volo la suggestione per immaginare di inventare qualcosa del genere anche nell'ampio spazio che sovrasta la scalinata interna della curia, quella che appunto dà accesso al secondo lotto del museo. Attualmente il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 (più il sabato mattina su appuntamento), il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio. In questo primo anno è stato visitato soprattutto dalle scuole: in genere compiendo un tour complessivo del polo museale diocesano che comprende pure archivio e biblioteca. Il nuovo museo della curia conta anche sulla collaborazione con l'Università di Pisa: al lavoro i laureandi in museologia che nelle scorse settimane hanno presentato il risultato dei loro studi di approfondimento. m.z.
LIVORNO. Il vescovo raddoppia il museo
Il vescovo Simone Giusti ha annunciato che il museo diocesano aprirà anche la seconda metà il 22 dicembre. La seconda metà dell'esposizione permanente sarà dedicata ai tessuti, tra cui paramenti sacri dell'epoca dei Lorena e preziosi codici miniati del Cinque-Seicento. Il museo è stato finanziato in buona misura con fondi della Fondazione Cassa Risparmi e ha raddoppiato il numero di visitatori. Il vescovo ha anche annunciato di aver visitato una struttura espositiva a Baltimora e di aver trovato ispirazione per un nuovo progetto.
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