La Prestigiacomo autorizza. Idv protesta. La Regione: "Non ci hanno coinvolto" Lombra di una piattaforma petrolifera si estende sulla costa di Monopoli, e dalla Puglia si leva il grido dallarme contro la decisione del governo. Il ministro dellAmbiente Stefania Prestigiacomo, con il dicastero per i Beni e le attività culturali, ha autorizzato la società inglese Northern Petroleum ltd ad avviare le perforazioni a venticinque chilometri ad est di Monopoli per la ricerca di petrolio: in caso positivo il decreto ministeriale del 15 ottobre scorso dà il via libera allinsediamento di una piattaforma petrolifera offshore. «Dovranno passare sui nostri corpi prima di iniziare a trivellare il mare: siamo pronti alla mobilitazione generale» tuona lonorevole Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dellItalia dei valori, da cui è partito lallarme. «Il provvedimento del ministro Prestigiacomo è sconcertante, cade sulla testa dei pugliesi senza il minimo consulto ed è illogico denuncia Zazzera Non si può impiantare una piattaforma petrolifera in una zona il cui mare e le cui bellezze naturali restano ancora in gran parte incontaminati». Lemergenza non riguarda solo lo stato delle acque. «Sarà un danno irrimediabile per lattività di marineria, lascerà senza lavoro decine di pescatori e farà crollare il turismo» spiega il parlamentare dellIdv. «Bisogna ricordare al ministro che il 10 per cento dellinquinamento da idrocarburi è dovuto alle piattaforme offshore, e che il Mediterraneo è larea marina più inquinata al mondo dal petrolio. Rischiamo lo scempio ambientale e sanitario, visto che gli idrocarburi sono anche cancerogeni». La decisione ha sconcertato anche la Regione. «Unanomalia evidente: hanno adottato provvedimenti sul territorio pugliese senza neanche coinvolgere il governo regionale» denuncia lassessore allEcologia Onofrio Introna. «Se questo è il federalismo, siamo proprio rovinati: i ministeri ritengono di poter usare i territori senza rispettare le istituzioni locali» scuote la testa dagli uffici di via delle Magnolie. La Regione non si limita però a prendere le distanze dal provvedimento ministeriale. «Prima di tutto avvieremo accertamenti per capire esattamente i termini della questione: voglio verificare se lattività a distanza di 25 chilometri sia esclusiva competenza del ministero. Del resto, se anche così fosse, la decisione di cercare petrolio davanti alla costa di Monopoli è rimarchevole e in contrasto con le linee del piano di sviluppo regionale» spiega Introna. «Da subito, dintesa con gli enti locali, adotteremo provvedimenti per bloccare liniziativa. Ringrazio Zazzera per il suo tempestivo grido dallarme: faremo in modo di verificare anche con lui e con gli altri parlamentari unazione concordata di protesta» dichiara Introna. LIdv è già pronta ad impugnare le armi contro la "colonizzazione": «La Northern Petroleum ltd vuole fare affari sulla nostra pelle in cambio di royalties pari ad appena il 5 per cento: le più basse al mondo. Questa si chiama colonizzazione dei nostri territori. Questo petrolio che sporca la nostra terra e la nostra salute non lo vogliamo» conclude Zazzera.
PUGLIA - Piattaforma petrolifera a Monopoli esplode la rivolta contro il ministro
Il ministro dellAmbiente Stefania Prestigiacomo ha autorizzato la società inglese Northern Petroleum Ltd a avviare le perforazioni a venticinque chilometri ad est di Monopoli per la ricerca di petrolio. La decisione è stata criticata da Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dellItalia dei valori, che ha denunciato la sconcertante e logica decisione del ministro. Zazzera ha sottolineato che la zona in cui si vuole avviare le perforazioni è ancora in gran parte incontaminata e che il Mediterraneo è larea marina più inquinata al mondo dal petrolio. Ha anche criticato la Regione, che ha adottato provvedimenti sul territorio pugliese senza coinvolgere il governo regionale.
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