Ieri nella sede di Confindustria un convegno organizzato dall'Associazione nazionale costruttori edili per esaminare la legge 21 dell'agosto 2009, denominata «piano casa». Ad aprire i lavori il presidente Curzio Stirpe che ha espresso il proprio disappunto, sottolineando come la legge vada a discapito delle zone agricole. Dal canto suo il responsabile della direzione territorio ed urbanistica della Regione Lazio Daniele Iacovone ha affermato: «Sono diversi gli aspetti positivi del progetto tra cui la messa in sicurezza obbligatoria per le zone sismiche e l'inserimento di strumenti urbanistici nuovi». Il presidente della Provincia Antonello Iannarilli, invece, è stato particolarmente critico: «Questa legge è stata pensata ad hoc per la città di Roma ed il governo non ha ascoltato minimamente le voci delle altre province del Lazio». Sono intervenuti poi Stefano Usseglio, segretario generale AnceLazio, il sindaco di Frosinone Marini e quello di Cassino Scittarelli. Infine i contributi di Stefano Petrucci, presidente AnceLazio e del dottor Agostini della Regione Lazio.
LAZIO - Più critiche che consensi al Piano casa
Ieri nella sede di Confindustria un convegno organizzato dall'Associazione nazionale costruttori edili per esaminare la legge 21 dell'agosto 2009, denominata piano casa. Ad aprire i lavori il presidente Curzio Stirpe che ha espresso il proprio disappunto, sottolineando come la legge vada a discapito delle zone agricole. Dal canto suo il responsabile della direzione territorio ed urbanistica della Regione Lazio Daniele Iacovone ha affermato: Sono diversi gli aspetti positivi del progetto tra cui la messa in sicurezza obbligatoria per le zone sismiche e l'inserimento di strumenti urbanistici nuovi. Il presidente della Provincia Antonello Iannarilli, invece, è stato particolarmente critico: Questa legge è stata pensata ad hoc per la città di Roma ed il governo non ha ascoltato minimamente le voci delle altre province del Lazio. Sono intervenuti poi Stefano Usseglio, segretario generale AnceLazio, il sindaco di Frosinone Marini e quello di Cassino Scittarelli. Infine i contributi di Stefano Petrucci, presidente AnceLazio e del dottor Agostini della Regione Lazio.
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