Intesa in Consiglio: lotti fino a 15 mila metri quadrati. Ma è bagarre nel Pd, slitta il voto I CAPANNONI abbandonati diventeranno palazzi. Si potrà costruire anche nelle aree industriali dismesse, edifici in lotti fino a quindicimila metri quadrati. Su questo punto è caduto in consiglio regionale lultimo diaframma dellintesa tra maggioranza e centrodestra per il "piano casa" varato dal governo. Su questo punto cè laccordo politico bipartisan ma non il voto in aula perché lesame della legge si è fermato ai primi articoli e proseguirà il 9 dicembre dopo la bagarre scatenata dalle proteste di Luigi Anzalone del Pd. Accordo raggiunto in aula in serata quando il centrodestra ha dato il definitivo via libera al limite di lotti fino a quindicimila metri quadrati nelle aree ex industriali. Un piano casa disegnato su tre direttrici: cambio di destinazione per i capannoni dismessi, riqualificazione delle case popolari nelle aree degradate, ristrutturazione delledilizia privata. La legge prevede un aumento del 20 per cento delle volumetrie per villette mono e bifamiliari e del 35 per cento per gli edifici abbattuti e ricostruiti secondo le norme più avanzate. Sicurezza abitativa contro il rischio sismico. Ecco le novità discusse in Consiglio sotto la guida del vicepresidente dellassemblea Gennaro Mucciolo che ha sostituito Sandra Lonardo, da un mese e mezzo punita con il divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe dopo il coinvolgimento nellinchiesta sullArpac. Una legge discussa con il robusto sostegno del centrodestra. Un provvedimento presentato a giugno dallassessore Forlenza e poi accompagnato in Consiglio dal presidente della commissione urbanistica Pasquale Sommese del Pd che ha svolto un lavoro intenso di mediazione tra maggioranza e opposizione riuscendo ad arrivare ad una soluzione condivisa. Un piano sostenuto concretamente dal centrodestra che durante la seduta ha anche garantito il numero legale. Quando Salvatore Ronghi dellMpa ha chiesto la verifica dei presenti, infatti, per il centrosinistra erano in aula solo 27 consiglieri su sessanta seggi complessivi. Ci ha pensato lopposizione a far proseguire i lavori. «Il nostro impegno sul piano casa - spiega Ronghi - è un buon punto di partenza per una coalizione che si candida alla guida della Regione». Intesa bipartisan per una legge che contiene anche norme specifiche in materia di sicurezza rispetto al rischio sismico. Ogni ampliamento delle volumetrie dovrà essere accompagnato da un fascicolo delledificio, una sorta di documento di identità che attesti la sicurezza dellimmobile. Un via libera bipartisan, ma non allunanimità. «Il cambio di destinazione duso delle attività produttive è una unicità in negativo - accusa Luigi Anzalone del Pd che ha annunciato il suo voto contrario - che espropria i Comuni della potestà di decidere variazioni delle destinazioni duso compiendo una mostruosità democratica a beneficio dei grandi interessi». Il vicepresidente della giunta Antonio Valiante ha risposto che «sul piano casa non ci sono stati inciuci» mentre il consigliere Pd Felice Iossa ha chiesto provvedimenti nei confronti di Anzalone «per aver adombrato sospetti morali sul nostro operato».