La scelta di un Nuovo Ospedale è già stata sciolta positivamente dalle istituzioni locali e dall'Asl che hanno lavorato, negli anni, ad un progetto di riqualificazione della struttura di viale Alfieri; la Regione Toscana aveva recepito nella propria programmazione finanziaria questa scelta. Il Consiglio Comunale, nel 2007 fece propria questa scelta. Successivamente in modo "carsico", si è dato incarico per un progetto di fattibilità in una nuova localizzazione. In sede di indirizzi del nuovo piano Strutturale e regolamento urbanistico, dal momento che la discussione "carsica" era emersa tra le forze della maggioranza si concordò di affidare a questi strumenti l'obiettivo, tra gli altri, di aprire la riflessione sulla ristrutturazione logistica dei servizi sociosanitari sul territorio, ospedale compreso; il programma del sindaco recepiva questa impostazione. Tra il materiale emerso, vi è uno studio comparativo tra il progetto di completamento della riqualificazione di Viale Alfieri ed il progetto di fattibilità in una nuova localizzazione che non lascia dubbi. Al netto dei servizi sanitari che vengono garantiti ai cittadini, che sono i medesimi, il completamento assicura la metà del tempo (tre anni) e perlomeno un terzo delle risorse (100 milioni, peraltro già stanziate dalla Regione), rispetto alla nuova localizzazione; senza contare il risparmio di territorio. La giunta ha aperto il lavoro di impostazione del Regolamento Urbanistico garantendo che la soluzione migliore era la delocalizzazione dell'Ospedale, ed in località Montenero Basso, a prescindere dai problemi di natura geologica, che lo studio preparatorio ha evidenziato, e accingendosi alla stipula di un Accordo di programma con Asl e Regione per rendere questa scelta il perno attorno cui costruire e disegnare la città del futuro. Le procedure urbanistiche rischiano di diventare una burletta: le questioni di carattere geologico che rendono problematico l'insediamento a Montenero Basso vengono giudicate irrilevanti; le risorse necessarie per la realizzazione dovranno essere trovate dallo storno di quelle previste per il completamento della struttura di Viale Alfieri e dalla valorizzazione urbanistica delle sedi ASL da alienare a questo fine per non parlare delle risorse per l'infrastrutturazione logistica; fatta questa scelta il capitale privato indispensabile per realizzazione dell'opera deciderà del futuro di parti significative della città; fatta questa scelta non ci sarà valutazione di impatto ambientale che tenga.