Lavori per 140mila euro. E domenica una grande festa per la fine del restauro Parte domenica una tre giorni di eventi per festeggiare i lavori di restauro alla facciata dell'antica chiesa parrocchiale di San Niccolò di Agliana. Alle 17 avrà luogo l'inaugurazione e la presentazione dei restauri, a seguire apertura della mostra "La nostra piazza" che vedrà esposti i progetti di ristrutturazione della chiesa parrocchiale emersi nel corso degli anni '50 e '60 e alcuni documenti inediti sul territorio aglianese e su piazza Aldo Moro. Lunedì alle 21 spazio al concerto lirico del soprano Yasko Fujii, del tenore Sergio Petruzzella, al piano di Vincenzo Camporeale, presentato dalla professoressa Valeria Vitaterna. Martedì, alle 11, si svolgerà la messa celebrata dal parroco don Rodolfo Vettori per festeggiare i 25esimi e i 50esimi anniversari di matrimonio degli sposi della parrocchia. I lavori di recupero della facciata della chiesa, risalente al '700, sono stati realizzati in accordo con la Sovrintendenza e l'intervento è stato finanziato con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Masiano, con numerose offerte pervenute dai parrocchiani e con l'accensione di un mutuo. Il costo totale ammonta a 140mila euro. Da don Vettori e dall'attivissimo Marco Grillini un sentito ringraziamento all'architetto Pier Gino Mangoni che ha seguito con passione il progetto e al figlio, l'ingegner Enrico Mangoni. «Il restauro della facciata della chiesa - ha evidenziato ancora don Rodolfo Vettori - rientra in un progetto di recupero dell'intero complesso parrocchiale. In passato abbiamo lavorato al recupero di alcune stanze interne e alla sistemazione del campanile che fu colpito da un fulmine alcuni anni fa. In futuro abbiamo intenzione di restaurare il tetto della chiesa vecchia e del campanile stesso». «Prossimamente - conclude il pievano di San Niccolò - sarà possibile anche valutare un intervento complessivo sugli interni della chiesa settecentesca (la struttura più alta e visibile del circondario) e degli archi situati sotto il giardino retrostante. Da ultimo, anche se l'intervento sarebbe prioritario, potremo occuparci del recupero della Compagnia risalente al '500».