Sciopero l'11 dicembre PISA. La Flc-Cgil di Pisa aderisce allo sciopero generale per l'11 dicembre. La Federazione lavoratori della conoscenza motiva questa scelta partendo dalla drammatica situazione in cui versa il mondo della scuola e della ricerca, e aggiunge, tra i fattori scatenanti la mobilitazione, «la mancata elezione delle rsu, prorogata dal ministro Brunetta al 2010, quando era invece prevista per questi giorni». Daniela Fabbrini, segretario generale della Flc di Pisa, insieme all'Adi - Associazione dottorandi e dottori di ricerca -, e all'Assemblea dei ricercatori precari di Pisa rappresentata da Federico Oliveri, hanno presentato il programma dello sciopero di otto ore per tutti i settori della conoscenza: scuola, università, ricerca, formazione professionale e scuole private, in concomitanza con la manifestazione nazionale che si terrà a Roma. «I provvedimenti del governo demonizzano il lavoro pubblico scolastico - dichiara la sindacalista Fabbrini - La mancanza di risorse e personale non consente certo un lavoro di qualità. Il governo dovrebbe interrogarsi». Secondo Oliveri, «si sono create delle convergenze importanti con la Flc sul piano degli interventi; tuttavia l'assemblea dei precari si presenterà anche con contenuti autonomi, soprattutto per quanto riguarda il superamento del precariato. Chiediamo un'unica forma di contrattazione per i post-dottorati, che favorisca l'ingresso di ruolo e abolisca tutte le altre forme di collaborazioni precarie, prima fra tutte la docenza gratuita. L'altro progetto è l'individuazione dei tetti di età per il pensionamento, ossia 65 anni e 40 di contributi, per consentire l'ingresso ai giovani». «Esortiamo tutti i lavoratori - conclude Fabbrini - ad aderire allo sciopero, una scelta sicuramente non facile in questo momento, ma che riteniamo indispensabile per la difesa della scuola e dell'istruzione».