UDINE. Un scontro a colpi di lettere, in un botta a risposta inviato a tutti i sindaci del Fvg. Il motivo del contendere è la nuova legge regionale sull'edilizia. Il primo a mettere la sua protesta nero su bianco è stato il sindaco di Udine Furio Honsell. La risposta è arrivata dal capogruppo del Pdl in Regione, Daniele Galasso, che su carta intesta del Fvg spiega perchè non accogliere l'appello firmato Honsell. Ma il Pdl fa di più. Perchè giovedì 10 invita i primi cittadini proprio in casa del "nemico", in sala Aiace a palazzo D'Aronco, sede del Comune di Udine, per fugare ogni dubbio, sottolinea Galasso, sulla norma regionale. Honsell ha dunque inviato una petizione ai sindaci della regione chiedendo loro di sottoscriverla per poi recapitarla al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendogli di impugnare la legge per incostituzionalità. Per il primo cittadino il codice sull'edilizia, che contiene il Piano casa, «costituisce una grave violazione dello Statuto speciale della Regione e della Costituzione si legge nella petizione per l'omissione dei Comuni da ogni possibile valutazione sulla fruizione del territorio di propria competenza». Ma per l'ex rettore la norma non promuove nemmeno le autonomie locali e «non prevede in alcun modo la possibilità che i singoli Comuni possano intervenire, previa valutazione di specifiche peculiarità di natura urbanistica, edilizia, paesaggistica e ambientale si legge nel documento inviato da Honsell , per eventualmente disporre modalità applicative diversificate della normativa in esame, adattando la stessa alle singole frastagliate realtà che compongono il tessuto degli enti locali della regione». Secca la replica del primo rappresentante del Pdl in Consiglio regionale. «L'affermazione sull'impossibilità per i Comuni di intervenire salvaguardando le specifiche peculiarità di natura urbanistica, edilizia, paesaggistica e ambientale si legge nella lettera firmata da Galasso non trova conforto normativo. Risulta quindi pacifico il dovere di rispettare le leggi in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e in materia ambientale o altre leggi di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia. Contrariamente alle altre Regioni, tutti gli interventi sono soggetti a permesso di costruire che viene rilasciato obbligatoriamente dal Comune, in modo tale da controllare il rispetto delle norme di cui sopra e l'esatta entità della deroga eventualmente realizzata». Ma Galasso aggiunge anche: «Le misure di promozione per la sostituzione di edifici (attuata anche attraverso premialità di carattere volumetrico) e l'esecuzione di interventi in ambiti di pianificazione attuativa conclude il capogruppo del Pdl risultano già introdotte in molti altri ordinamenti regionali e senza che ciò abbia suscitato allarmismi o questioni di sorta, oltre a essere nel pieno controllo dell'amministrazione comunale che le concede previa convenzione». Il primo rappresentante del partito di maggioranza relativa in Regione, quindi, invita i sindaci a «non aderire alla petizione palesemente strumentale promossa dal sindaco di Udine». E chiama a raccolta i primi cittadini il 10 dicembre, in casa del sindaco Honsell.
UDINE - Piano casa, Honsell scrive ai sindaci Galasso: è strumentale, non firmate
Il sindaco di Udine Furio Honsell ha inviato una petizione ai sindaci della regione Friuli-Venezia Giulia (Fvg) per sottoscriverla e inviarla al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per impugnare la legge regionale sull'edilizia. La legge, nota come "Piano casa", è stata promossa dal Pdl e contiene il codice sull'edilizia che include il Piano casa. Honsell sostiene che la legge viola lo Statuto speciale della Regione e la Costituzione, poiché non prevede la possibilità che i Comuni possano intervenire per valutare le specifiche peculiarità di natura urbanistica, edilizia, paesaggistica e ambientale.
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