ROMA (2 dicembre) - «È una farsa, una tragicommedia, una storia molto deludente e mortificante». Così il sottosegretario ai beni culturali Francesco Maria Giro interviene sulla questione del nuovo stadio della Roma, a margine di una celebrazione nella basilica dell'Ara Coeli. «Mi hanno crocefisso sulle radio locali per aver manifestato qualche perplessità su questo progetto di cui non conosciamo alcunchè - ha detto Giro - e noto con piacere che lo stesso sindaco Alemanno abbia manifestato qualche malumore rispetto alla conduzione non solo di questa vicenda, ma anche delle questioni societarie, dopo l'incontro deludente avuto con il presidente Sensi ed Unicredit». «La società versa in condizioni molto critiche - ha aggiunto Giro - quindi io mi chiedo se questa società sia realmente in grado di portare avanti un progetto di questa portata, e non credo proprio. Il problema dello stadio, per quanto mi riguarda - ha concluso -, non è mai esistito. È stata una boutade pubblicitaria che si è trasformata in un boomerang micidiale». Anche il sindaco Alemanno è intervenuto nella vicenda stadi: «Ho ripetuto mille volte che i progetti saranno richiesti e presentati dopo l'approvazione della legge sugli stadi in discussione in Parlamento». E, a proposito delle dichiarazioni del sottosegretario Giro, si è lasciato andare a una battuta affermando che evidentemente «la Madonna non ha fatto il miracolo. Tutte le squadre italiane - ha aggiunto - sono protese ad avere degli stadi di proprietà; non saranno certo Roma e Lazio a rinunciare a questo progetto. È vero, non abbiamo ancora carte in mano, masolo perché stiamo aspettando il passaggio legislativo».