Torre Annunziata. Mentre sono in via di ultimazione, grazie al finanziamento di circa 100 milioni di euro, i lavori di completamento del raddoppio di binario della linea Torre Annunziata-Pompei, la città oplontina viene esclusa dai progetti di restyling delle stazioni della Circumvesuviana. Progetti finanziati con 59 milioni di euro dalla Regione Campania, e che interesseranno le stazioni della Circumvesuviana di Pompei, Sarno, Ercolano e Nola. Siti scelti per posizione, dimensione, pregio architettonico e attrattiva turistica. Queste le motivazioni espresse dall'assessore ai trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, dall'amministratore unico e direttore generale di Eav - (Ente Autonomo Volturno), holding regionale dei trasporti Alessandro Rizzardi e Ciro Accetta, e dall'amministratore unico di Circumvesuviana, Bruno Spagnuolo, nel corso della presentazione dei 5 importanti progetti che miglioreranno la qualità dei servizi di trasporto, dei treni e delle stazioni. Ma c'è di più. Torre Annunziata è stata inspiegabilmente esclusa anche dal progetto di miglioramento che riguarderà le altre 40 stazioni della rete aziendale. Un progetto che consiste nel rifacimento delle facciate, sottopassi, soffitti e servizi, a cui saranno aggiunti nuovi percorsi di luce, studiati questi ultimi dalla Beghelli, che ha inteso in questo modo iniziare una collaborazione con Circumvesuviana. Una decisione che non è piaciuta al sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita: «La decisione della Regione Campania e dell'azienda Circumvesuviana - attacca - dimostra ancora una volta la scarsa attenzione verso questo territorio, e mortifica una città che lentamente e con grande volontà sta cercando di risollevarsi sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico. Inoltre - continua - mi sorprende il fatto che non sia stata presa in considerazione la vicinanza della stazione della Circumvesuviana di Torre Annunziata con il sito archeologico di Oplonti. Chiederò spiegazioni riguardo questa decisione». Soltanto qualche mese fa era partita una richiesta dagli utenti e dagli addetti ai lavori per migliorare l'aspetto e l'immagine della stazione, e soprattutto per ripristinare la sicurezza. L'area circostante la stazione, infatti, viene presa di mira dalla microcriminalità, specie nelle ore serali. Da qualche mese, carabinieri e polizia stanno effettuando assidui controlli nella zona: «Stiamo parlando - dice l'assessore alla sicurezza Giuseppe Auricchio - di una stazione che ha circa settant'anni. La situazione non è certamente delle peggiori, ma se si confronta l'immagine della nostra stazione con gli interventi apportati a quelle di Boscoreale e Boscotrecase, è chiaro che la differenza si vede. Sarebbe auspicabile un intervento di restyling, visto per la stazione si trova a pochi metri dagli scavi archeologici»