Custodiscono la storia del made in Italy. Sono i musei industriali italiani. E ce n'è per tutti i gusti: quello del vino e dell'olio in Umbria, quello dell'orologio in Liguria, ce n'è uno perfino per gli amanti del cavallo giocattolo. Aprire un museo è un investimento in cultura che funziona come un importante strumento di marketing e di pubbliche relazioni. E le aziende italiane se ne stanno accorgendo. Infatti sono sempre più numerose quelle che bussano alle porte di Museimpresa, l'associazione che raccoglie le aziende con un museo. «In questo periodo le imprese italiane subiscono la concorrenza dai paesi del Far East e una maniera per far prevalere il proprio prodotto sul mercato è far valere la loro storia», spiega a Italia Oggi Sette Marco Montemaggi, responsabile del museo Ducati a Bologna. «Il museo è un elemento di marketing che riesce a fare la differenza tra un'azienda che ha 200 anni e quella che invece è nata pochi anni fa. I musei vanno usati per contenere e raccontare la storia dell'impresa, ma sono utilissimi come luogo di presentazione per clienti e fornitori e per valorizzare tutto il materiale inutilizzato e inutilizzabile dell'azienda». Un esempio positivo sono il Museo dell'olivo e dell'olio e il Museo del vino dell'azienda vitivinicola Lungarotti di Torgiano (Perugia). «Il Museo del vino è stato inaugurato nel 1974, quello dell'olio nel 2000», racconta Raffaella Sforza, responsabile delle fondazione del gruppo Lungarotti. «L'impegno, che risale agli anni 70 indica quanto l'investimento sia stato positivo per l'impresa e il territorio». Per avviare l'iniziativa è servito qualche miliardo delle vecchie lire, «ma le acquisizioni dei musei sono in continuo aumento», puntualizza Sforza. «Il ritorno d'immagine si registra nella notorietà del marchio" Lungarotti e nella possibilità di affiancarlo alle iniziative culturali senza fare il contrario. Tutta la nostra pubblicità dei prodotti richiama l'attività museale, mentre non avviene mai il contrario. Oggi il nostro museo ha fama internazionale e porta turismo in un piccolo paese dell'Umbria che non ha alcuna attrattiva turistica come altri luoghi della regione».
Va di moda fare il museo
I musei industriali italiani, come il Museo del vino dell'azienda vitivinicola Lungarotti di Torgiano (Perugia), sono un'importante risorsa per le aziende italiane. Aprire un museo è un investimento in cultura che funziona come un importante strumento di marketing e di pubbliche relazioni. Le aziende italiane stanno accorgendosi di questo e sono sempre più numerose quelle che bussano alle porte di Museimpresa, l'associazione che raccoglie le aziende con un museo. I musei vanno usati per contenere e raccontare la storia dell'impresa, ma sono utilissimi come luogo di presentazione per clienti e fornitori e per valorizzare tutto il materiale inutilizzato e inutilizzabile dell'azienda.
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