- museo archeologico che venerdì verrà inaugurato a Greci, nelle sale di Palazzo Lusi, un bell'immobile del 1500, attualmente utilizzato come sede comunale. Quattro secoli di storia, dal VII secolo avanti Cristo al III secolo avanti Cristo, raccontati attraverso reperti e testimonianze di assoluto valore storico, scientifico e archeologico. Circa cento, infatti, sono i reperti - si tratta di testimonianze tra le più significative - che troveranno posto nei due locali appositamente attrezzati dagli archeologi della Soprintendenza archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, coordinata da Maria Luisa Nava. Si chiude, dunque, dopo un'attesa decennale - l'allestimento delle stanze e delle vetrine è stata fatta dagli archeologi in appena due mesi - la vicenda del contenitore e dei reperti che altrimenti non avrebbero trovato una collocazione dignitosa. E questo perché si tratta di pezzi che nella stragrande maggioranza dei casi arrivano dallo scavo che dieci anni fa vide interessata l'ara di località Montecalvario. Le indagini e lo studio dei rinvenimenti che non è stato mai interrotto hanno evidenziato la presenza di un sito archeologico articolato su diversi periodi. Ovvero: una fase di epoca orientalizzante (circa VII secolo avanti Cristo), attestata dalla scoperta di una necropoli in cui trovano sepoltura genti dell'area, seguita dal rinvenimento in epoca ellenistica (circa III - IV secolo avanti Cristo) dei resti di un santuario. A quale divinità il tempio fosse dedicato e quale sia stato il tipo di culto praticato, ancora non è stato possibile definire con certezza assoluta, anche perché dell'edificio si conservavano ben poche testimonianze. Non così, invece, per i materiali votivo-religiosi e le suppellettili che sono state recuperate: un cospicuo gruppo di belle statuette, del materiale ceramico di buona fattura, un'arula - si tratta di una piccola ara per sacrifici - in lava trachitica, terrecotte con motive femminili (c'è anche una lastra con figura maschile che si appoggia a un'anfora), alcune monete sulle quali era raffigurato il dio Apollo con la testa laureata, e un numero consistente di pesi di telaio, che rimandano a una delle caratteristiche delle comunità dell'epoca: la tessitura di elementi vegetali o animali finalizzata alla produzioni di abiti o stuoie. «Tra questi materiali - sottolinea Ida Gennarelli, archeologa e responsabile dell'area per la Soprintendenza - particolarmente interessante è un bel vaso per versare, un lekythos, piriforme, a vernice nera, trovato quasi integro». L'esposizione è ulteriormente arricchita dai reperti provenienti da due sepolture, rinvenute al di sotto del santuari, e databili al VII secolo avanti Cristo. Altro aspetto interessante dei materiali che saranno esposti è che molti di essi provengono da rinvenimenti sporadici, magari effettuati da non addetti ai lavori. È il caso dei reperti ritrovati nella necropoli preromana in cui si sono rinvenuti dei bacili di tipologie differenti, tra cui uno con orlo ripiegato è un altro di probabile provenienza etrusca. «A testimonianza - riprende Gennarelli - sia dell'ostentazione nei contesti funerari della ricchezza del ceto sociale d'appartenenza sia dei contatti che la comunità indigena aveva con altre realtà del territorio». Non si può dimenticare, difatti, che, grazie alla sua posizione dominante sulla Valle del Cervaro, Greci, sino a qualche decennio addietro, è stata città - crocevia tra le zone interne della Daunia e delle Puglie e, in antico, punto di snodo elettivo dei traffici tra Roma, Napoli e l'area greco italica, visto che nella zona detta delle Tre fontane passava la Via Traiana.
CAMPANIA - Diventerà un vero e proprio scrigno della memoria l'Antiquarium
Il Museo Archeologico di Greci, inaugurato venerdì, ospita reperti archeologici provenienti da scavi nella zona di Montecalvario. I reperti, datati tra il VII e III secolo a.C., includono testimonianze di epoca orientalizzante e ellenistica. Tra i reperti, si trovano statuette, materiali ceramici, un'ara in lava trachitica e monete con raffigurazione di Apollo. L'esposizione è arricchita anche da reperti provenienti da sepolture e da rinvenimenti sporadici. I reperti testimoniano la ricchezza del ceto sociale e i contatti con altre realtà del territorio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo