Gli interventi previsti dal progetto «sicurezza e valorizzazione» costeranno trentatré milioni di euro. Ad annunciare il piano alle organizzazioni sindacali è stato lo stesso Marcello Fiori che ha assicurato «i lavori finiranno entro giugno 2010 senza interruzioni nella fruizione dei siti». Nella strategia salva-Scavi delineata dal commissario delegato sono previsti: il potenziamento dell'impianto di videosorveglianza, più servizi aggiuntivi, l'avvio del decoro urbano, l'incremento della segnaletica, nuovi impianti di illuminazione, le visite notturne più suggestive e spettacolari, un regolamento per disciplinare le guide turistiche, la ristrutturazione e la messa in sicurezza di 45 siti. Il piano ha superato l'esame sindacati che esprimono ampia soddisfazione. «Dopo 15 anni di silenzio e annunci - dice il segretario nazionale dell'Ugl-beni culturali Renato Petra - è stato presentato, finanziato e autorizzato un progetto concreto e prestigioso. Anche il personale sarà coinvolto da questa nuova situazione visto che dei 33 siti fruibili si passerà a 70 aperture di nuove domus e complessi monumentali». Per la strategia presentata dal commissario delegato anche la Uil spende parole di approvazione. «Il piano di rilancio presentato da Fiori è importante - spiega il segretario Gianfranco Cerasoli che, in una nota, ha sottolineato l'assenza della soprintendente Maria Rosaria Salvatore all'incontro di Pompei - poiché si muove sulla base delle iniziative che la Uil sostiene da tempo ma per renderlo praticabile è necessario avere il piano complessivo di riordino della soprintendenza Napoli - Pompei». Il piano industriale per il rilancio della soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei prevede un costo iniziale di circa 33 milioni di euro, su 40 disponibili nelle casse della soprintendenza. Intanto, lo stretto collaboratore di Guido Bertolaso ha lasciato intendere che potrebbe lasciare l'incarico di commissario delegato degli scavi di Pompei a giugno 2010. Gianfranco Cerasoli, inoltre, pone in evidenza che «il commissario ha cambiato i Rup (responsabili unici provvedimenti) facendo adombrare situazioni di non trasparenza». Per questo motivo, il segretario nazionale della Uil ha chiesto a Fiori di «procedere alle denunce penali se ha ravvisato situazioni di illegalità nella gestione degli appalti o negli affidamenti delle gare». RIPRODUZIONE RISERVATA