Montino: "Prg bloccato". Legambiente: "Il Pd sbaglia". Giro: "Nessun divieto" Lassessore Nieri "La campagna romana è un bene che deve essere salvaguardato" Sullurbanistica lo scontro è aperto. Il primo attacco, preventivo, lo ha sferrato ieri il governatore reggente Esterino Montino. Annunciando lintenzione di presentare ricorso contro un vincolo paesaggistico che il ministero dei Beni culturali non ha ancora introdotto: quello fra Laurentina e Ardeatina che bloccherebbe un milione 540 mila metri cubi di nuove costruzioni. Non solo: «Ho sentore - ha aggiunto - che sia in arrivo un secondo decreto, in unarea che va dalla Cassia allAurelia» (dove tra laltro dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma, ndr). Per Montino sarebbe «un atto unilaterale, da evitare» avendo «un piano regolatore approvato nel 2008, non nel 1960, che ha avuto un percorso lungo e complesso». Dichiarazioni che il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro bolla come «proclami elettorali». Peggio: «Parole in libertà per nascondere il fallimento di una Regione che non è riuscita ad approvare il Ptpr». Cioè il Piano paesaggistico territoriale regionale, adottato ma mai approvato; e ostacolato, allinizio del suo percorso, anche per il mancato accordo dellallora ministro Rutelli. Poi laffondo: «È evidente che Montino si sente già in campagna elettorale, e si pone come paladino degli interessi garantiti dal Prg di Veltroni. È un vecchio gioco, ma gli imprenditori non ci cadranno ancora». Sul vincolo tra Ardeatina e Laurentina è scaduto il 26 novembre il termine per le osservazioni di enti locali e associazioni. Ora il ministero dei Beni culturali ha due mesi per decidere e in sostanza tre opzioni. Può adottarlo integralmente, rinunciarvi del tutto o ammorbidirlo: sarebbe questo lorientamento prevalente, e a guidare la scelta potrebbe essere la qualità architettonica dei progetti. Il più impegnativo nellarea in discussione è quello da 900mila metri cubi a Paglian Casale, tra Roma e Pomezia. Quanto allipotesi di un nuovo vincolo a nord, Giro la smentisce con decisione: «Allorizzonte non ci sono nuovi vincoli nella zona nord e nordest di Roma». Dura la replica a Montino delle associazioni ambientaliste, con Lorenzo Parlati, di Legambiente Lazio, che afferma: «Basta cemento sullAgro» e bolla come «assurdo» il ricorso annunciato. Sulla stessa linea lassessore Sl Luigi Nieri: «LAgro è un bene della città che va salvaguardato». Sullurbanistica comunque lo scontro è aperto, con paradossi e inedite alleanze: contro il vincolo si è schierata da tempo anche la giunta Alemanno.