La Provincia di Lecce chiama a raccolta tutti gli operatori della cultura che operano sul territorio allo scopo di creare un osservatorio ad hoc, che coordini e sviluppi tutte le attività e le produzioni culturali. Si comincia mercoledì 2 dicembre, con una seduta plenaria, che si terrà al cinema multisala Massimo, durante le quale si avvicenderanno gli interventi delle istituzioni culturali accreditate. «L'appello che abbiamo precedentemente lanciato è stato colto in pieno - dice la vicepresidente e assessora alla Cultura della Provincia Simona Manca. Possiamo ben dire che il primo obiettivo di questa riflessione comune su una programmazione culturale condivisa è stato già raggiunto, in quanto gli accrediti per partecipare ai lavori sono già 450». Si annuncia dunque una partecipazione massiccia anche per i gruppi di lavoro che si riuniranno nel pomeriggio della stessa giornata di domani e saranno sette (spettacolo dal vivo, diviso nelle due sezioni della musica e del teatro e danza; audiovisivo; editoria; associazionismo culturale; istituzioni culturali; arte, design e architettura). «Come istituzione - sottolinea Manca - abbiamo il compito di promuovere e di sostenere la qualità culturale sia nella progettualità, che nella produzione, che nella individuazione dei modelli organizzativi gestionali e vogliamo raggiungere ben tre obiettivi: una programmazione condivisa, una sinergia fra tutte le istituzioni e un più stretto rapporto fra pubblico e privato». I soggetti interessati saranno pertanto gli artisti, le imprese, le istituzioni, le associazioni, in una logica di collaborazione fra pubblico e privato. I lavori saranno aperti dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone cui seguirà l'introduzione di Manca. Già programmati l'intervento dell'assessora regionale al Mediterraneo Silvia Godelli che traccerà un bilancio delle diverse attività svolte nel quinquennio, dalle residenze teatrali, al cinema, alle grandi mostre, quello del presidente di Apulia Film Commission Oscar Iarussi che si soffermerà sulle produzioni cinematografiche ospitate in Salento, del Cineporto (imminente la sua entrara in funzione) e del circuito delle sale di qualità. Interverranno anche il rettore dell'Università del Salento Domenico Laforgia, il direttore dell'Accademia di Belle Arti Giacinto Leone, il direttore del Conservatorio musicale Pierluigi Camicia, il presidente di Confindustria Lecce Piero Montinari, il presidente della Camera di Commercio Alfredo Prete, il presidente di Federculture Roberto Grossi, il responsabile cultura Anci Vincenzo Santoro, il direttore dell'Unione Province Italiane Puglia Massimo Lupis, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, il dirigente del Servizio Cultura della Provincia di Lecce Antonio Cassiano, il soprintendente per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Ruggero Martines. Nella giornata di giovedì 3 dicembre si terrà una seduta plenaria conclusiva con le proposte elaborate dai sette gruppi coinvolti.
La Provincia di Lecce chiama a raccolta la cultura
La Provincia di Lecce ha lanciato un appello a tutti gli operatori culturali per partecipare a un osservatorio ad hoc che coordinerà e svilupperà le attività e le produzioni culturali sul territorio. La seduta plenaria di apertura si terrà mercoledì 2 dicembre al cinema Massimo, dove si discuterà della programmazione culturale condivisa. Gli accrediti per partecipare sono già 450. Sette gruppi di lavoro si riuniranno il giorno successivo per elaborare proposte sulla programmazione culturale. L'obiettivo è raggiungere una programmazione condivisa, una sinergia fra le istituzioni e un rapporto più stretto tra pubblico e privato.
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