Archeologico Restaurata la grande scultura bronzea. Presentato il recupero dell'ala «Ex-Innocenti» Volumi vuoti, in attesa di essere finanziati e ristrutturati. Esattamente 2568 metri quadrati di superficie inutilizzata. È stato presentato ieri, insieme al rientro del grande bronzo dell'Arringatore, il progetto di recupero dell'ala del museo archeologico detta «Ex-Innocenti », che si affaccia su via Gino Capponi. «Sono anni che chiediamo soldi al ministero dei beni culturali per concludere le operazioni di restyling aveva lamentato solo pochi mesi fa Fulvia Lo Schiavo, soprintendente ai beni archeologici della Toscana ma ad oggi le nostre richieste sono rimaste inesaudite ». Però è stato fatto un passo avanti. «Ci avevano detto che senza un progetto in mano non potevamo fare richieste ha spiegato la direttrice del museo, Carlotta Cianferoni Adesso che c'è, si può procedere ». Il progetto è ambizioso. Con i lavori di restyling, il cui costo supererebbe i 6 milioni e mezzo di euro (escluso l'allestimento delle sale), verrebbe rivalutata una grande area, oggi sfruttata solo limitatamente al piano terra, dove si trovano la biglietteria e la sala del nicchio, e ai piani superiori è desolatamente vuota. «Ci sono degli ambienti bellissimi che non sono sfruttati » ha spiegato l'architetto Federico Gurrieri, autore del progetto insieme al padre Francesco. Al piano terra, a cui si avrà accesso gratuitamente, dovrebbero prendere vita un bookshop (accessibile direttamente dalla strada), una caffetteria, una zona dedicata alla didattica e una sala per le esposizioni temporanee dove dovrebbe prendere casa il mastodontico frontone di Talamone. I due piani superiori dovrebbero invece essere destinati al «Museo Civiltà del Mediterraneo» e alla mostra permanente delle collezioni etrusche legate al territorio, collezioni attualmente stipate nei depositi insieme ad altre decine di migliaia di pezzi. «Nella nuova ala dell'archeologico ha continuato la direttrice nascerà il Museo centrale del-l'Etruria, che comprenderà tutti quegli oggetti venuti alla luce negli anni sul territorio e che non fanno parte delle collezioni medicee e granducali. Reperti ritrovati in Campania, alto Lazio, Umbria e ovviamente Toscana, andando a ricomporre il più grande museo al mondo dedicato all'antico popolo dell'Italia centrale». Al piano seminterrato invece, spazio ad un auditorium da 72 posti, con accesso indipendente. Il tutto guarnito da grandi vetrate, un nuovo ascensore (il complesso ex-Innocenti ne era sfornito) e, dove necessario, un abbattimento delle barriere architettoniche. Un lavoro completo che darebbe nuovo lustro all'intero complesso museale, ma quanto si dovrà aspettare? «Tutto dipende dai finanziamenti continua Cianferoni Nella più rosea delle ipotesi i lavori potrebbero cominciare nel 2011 e terminare non prima di cinque o sei anni». Intanto l'Arringatore, la celebre scultura bronzea a grandezza naturale raffigurante un etrusco vestito «alla romana », dopo essere stata restaurata nei laboratori della soprintendenza e nella sede del Cnr dove è stata utilizzata una sofisticata tecnica laser, è tornata al posto che gli spetta di diritto, nella sala (fresca di restauro) che da oggi in avanti custodirà i tre bronzi più importanti del museo: il rinato Arringatore, la testa di Fiesole e la Chimera, simbolo del museo, ancora in mostra alla Fondazione Paul Getty di Los Angeles, da dove rientrerà all'inizio di febbraio.