L'accordo Baratto da 167 milioni. Cinque immobili in cambio Dopo anni di trattative e rinvii, la Fortezza da Basso è passata ufficialmente dallo Stato agli enti locali. E l'ex convento di Sant'Orsola alla Provincia di Firenze. Mentre lo Stato diventa proprietario di cinque nuovi immobili nell'area fiorentina. È stata firmata ieri, infatti, la permuta definitiva fra Comune, Provincia, Regione, ministero dell'Economia e Agenzia del Demanio, attesa da tempo per il rilancio del polo fieristico e il recupero dell'edificio nel cuore di San Lorenzo. Un risiko immobiliare dal valore di 167 milioni di euro, nel quale il Comune cede allo Stato la facoltà di Agraria alle Cascine. E presto si passerà alla partita delle caserme dismesse. L'accordo Sant'Orsola alla Provincia. Agraria, Villa il Poggiolo, Villa Castelpulci, Caserma Tassi e Villa di Camerata al Demanio Fortezza, c'è il sì (e la firma). Ora è nostra Scambio di immobili fra Stato e enti locali. E ora si apre una nuova trattativa, per le ex caserme Uno scambio (alla pari) di immobili dal valore di 167 milioni di euro. E così, dopo anni di trattative e rinvii, la Fortezza da Basso passa ufficialmente agli enti locali. E l'ex convento di Sant'Orsola alla Provincia di Firenze. Mentre lo Stato diventa proprietario di cinque nuovi immobili nell'area fiorentina. È stata firmata ieri la permuta definitiva fra Comune, Provincia, Regione, ministero dell'Economia e Agenzia del Demanio, attesa da tempo per il rilancio del polo fieristico e il recupero dell'edificio nel cuore di Sant'Orsola. E gli enti preparano una nuova partita di immobili: le caserme dismesse. La difficoltà più grande di tutta l'operazione è stata la definizione del prezzo della Fortezza, di proprietà dello Stato. E dopo una temuta lievitazione del costo a seguito della sanatoria per due dei padiglioni provvisori del complesso monuentale, il valore è invece sceso a 147 milioni di euro. Quello di Sant'Orsola, sempre dell'Agenzia del Demanio, si è attestato a 20. Ogni ente in cambio della proprietà di questi immobili ha ceduto parte del suo patrimonio. Il Comune passa allo Stato il complesso delle Cascine (74 milioni), dove attualmente ha sede la facoltà di Agraria. Nella permuta è fissata la scadenza del 2016 per il trasferimento dell'Università all'interno del polo universitario di Sesto Fiorentino. Da parte della Regione è stato ceduto il complesso di Villa del Poggiolo (10,5 milioni), dove hanno sede gli archivi della Comunità europea. La Provincia abbandona la proprietà di Villa di Castelpulci (28,6 milioni) a Scandicci, oltre nove ettari con un'antica villa e un immobile annesso con cappella. E inoltre la Caserma Tassi (38,5 milioni) e la Villa di Camerata (15). Con questo passaggio di immobili la Fortezza da Basso diventa proprietà del Comune di Firenze (50,4), della Provincia (42,4) e della Regione (7,2). E unica proprietaria di Sant'Orsola diventa la Provincia, dove il presidente Andrea Barducci conferma il recupero dei 14 mila metri quadri, stimato in 30 milioni di euro: «Puntiamo a dare ampio spazio alle funzioni pubbliche spiega e ci potrebbero anche essere spazi dedicati al commercio di qualità. Lavoreremo con il Comune per definirne il futuro». «Abbiamo i presupposti per avviare la grande scommessa del centro espositivo nel cuore di Firenze, anche alla luce della novità sull'Alta Velocità commenta il sindaco Matteo Renzi non credo che entro il 5 dicembre possa firmarsi l'accordo con le Ferrovie, ma ce la potremmo fare. Ora è aperta la partita sulla destinazione delle aree ferroviarie che le Fs vogliono far rivivere (Campo di Marte, Romito, ma soprattutto gli ex Macelli se non verrà fatta lì la stazione di Foster ndr ). Nessun metro quadro in più: gli edifici comunque ci sono già». Per la Fortezza da Basso si apre una nuova era: «Siamo pronti da domani afferma il presidente toscano Claudio Martini a lavorare per rendere a norma le strutture provvisorie. Un'operazione difficile da concretizzare quando non eravamo proprietari dell'immobile. Possiamo guardare al rilancio del polo congressuale». E Maurizio Prato, responsabile del Demanio, annuncia: «Siamo pronti a un'altra operazione simile a questa, che si chiuda nel giro di pochi mesi (cioè le ex caserme dismesse in città, obiettivo del sindaco fin dalle primarie ndr ). Intanto gli immobili acquisiti saranno destinati a usi governativi, nell'ottica di una razionalizzazione delle spese d'affitto delle nostre sedi». Soddisfazione arriva dal presidente di Firenze Fiera, Carlo Bossi: «È un passo importante per la città: inizieremo presto a valutare la ristrutturazione ». «Questa è una grande opportunità nell'ottica di sviluppo della città, ci sono le condizioni per sederci a un tavolo e parlare di bisogni e aspettative », aggiunge Vasco Galgani, presidente della Camera di Commercio di Firenze. E infine plauso anche da Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine: «Ci auguriamo ora che i lavori possano procedere in tempi brevi e grande impegno, siamo ottimisti che questo accadrà».