Il regno dell'archeologia industriale diventerà il Polo culturale di Verona. Si trasforma l'ex stazione frigorifera, con le celle attorno alla cupola centrale, degli ex Magazzini generali (nella foto). La Fondazione Cariverona, proprietaria del complesso, esteso 100mila metri quadrati con 300mila metri cubi di fabbricati, dà il via libera al recupero del compendio. Un'area vincolata dal ministero per i Beni culturali. A firmare il progetto di restauro, presentato ieri di fronte all'amministrazione comunale. è l'architetto svizzero-italiano Mario Botta, noto nel mondo come autore di riqualificazioni di ex siti industriali ma anche di nuovi edifici e palazzi, come il museo Mart di Rovereto. Il presidente della Fondazione, Paolo Biasi, prevede: «Lavori fra un anno: costeranno 30 milioni e per concluderli ci vorranno quattro-cinque anni». IL FUTURO DI VERONA SUD. Presentata in Fondazione Cariverona la ristrutturazione dell'intera area in Zai Progetto firmato da Mario Botta. Le ruspe tra un anno, nel 2014 la fine dei lavori. Biasi e Tosi: iniziative condivise, si va avanti Il calore di uno spettacolo teatrale là dove il ghiaccio conservava frutta e verdura. Da tempio dell'architettura industriale, da decenni fatiscente, a luogo di cultura e incontro fra persone. Che potranno assistere a una commedia, a un concerto o a un convegno, ma anche a defilè di moda e mostre d'arte, o pattinare sul ghiaccio. Con un tocco di classe in più: un enorme roseto dentro il quale si potrà passeggiare, rivolto a viale del Lavoro, con un fronte di 300 metri. LA FIRMA. Si trasforma l'ex stazione frigorifera, con le celle attorno alla cupola centrale, degli ex Magazzini generali, di fronte alla Fiera. La Fondazione Cariverona, proprietaria dell'intero complesso esteso 100mila metri quadrati con 300mila metri cubi di fabbricati, dà il via libera al recupero del compendio. Interamente vincolato dal ministero per i beni e le attività culturali. A firmare il progetto di restauro è l'architetto svizzero-italiano Mario Botta, noto in tutto il mondo come autore di riqualificazioni di ex siti industriali ma anche di nuovi edifici e palazzi, come il museo Mart di Rovereto. Botta, con l'ingegner Claudio Modena che l'ha coadiuvato, illustra il progetto nella sede della Fondazione Cariverona, ospite del presidente Paolo Biasi. Presenti il sindaco Flavio Tosi e l'assessore all'urbanistica Vito Giacino, il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto Ugo Soragni e il direttore generale della Fondazione, Fausto Sinagra. La sala di Cariverona, in via Forti, è tappezzata con i disegni di Botta ed è arricchita da un plastico in legno dell'auditorium e polo culturale che verrà ricavato nell'ex cella frigorifera. «Fra un anno, perfezionato il progetto, puntiamo a cominciare i lavori», spiega Biasi, «che ci costeranno 30 milioni. Per concluderli ci vorranno quattro-cinque anni». Con Tosi Biasi concorda: «Progetti condivisi, si va avanti». TRE FASI. Botta illustra la scelta per il recupero, cioè «trasformare il vecchio sedime dell'intero complesso industriale degli ex Magazzini Generali in uno spazio per la città, limitando al minimo le demolizioni all'interno del lotto e rinunciando anche a costruire ex novo edifici lungo viale del Lavoro, già previsti dal nuovo Prusst». Il roseto, formato da un parterre di aiuole ondulate, sarà delimitato da una serie di porticati, collegando le varie funzioni del futuro complesso. Tra cui la stessa Fiera, che sarà connessa all'area degli ex Magazzini con un nuovo sottopassaggio. Botta spiega così le tre fasi del progetto. Si comincerà dal giardino-roseto insieme ai porticati e al sottopassaggio, quindi alla cupola, che ha un diametro di 100 metri. L'ex stazione frigorifera, all'esterno, resterà intatta. Verrà invece sfruttato lo spazio sottoterra, scavando per sei metri e mezzo. Grazie al progetto strutturale preliminare firmato da Modena, all'intera struttura verranno assegnate tre funzioni distinte. Al primo piano ci sarà uno spazio espositivo di 3.000 metri quadrati. Al piano terra e sottoterra un anfiteatro da 2.000 posti e una sala banchetti, da circa 1.000 posti, che sarà ricavabile grazie a un sistema flessibile per spostare le gradinate, facendole arretrare. In pratica, si otterrà un'enorme sala con due funzioni. Ad anfiteatro, quindi con le tribune, potrà ospitare spettacoli teatrali e musicali, convegni, defilè di moda. Nel modello senza tribune, quindi a sala piana, sarà per banchetti (con una cucina a lato), sala da ballo, spazio per mostre e un mercato. Oppure, suggerisce Botta, «in memoria dell'antica funzione di fabbrica del ghiaccio, con un pavimento specializzato la sala ospiterà anche una pista da ghiaccio». Al piano terra, nell'anello circolare attorno alla sala, ci sarà un foyer con locali acessori per i grandi eventi, quindi biglietteria, guardaroba, caffetteria, sale d'attesa, negozi e servizi. Al primo piano, a quota sette metri e 60, ci sarà quindi uno spazio espositivo, disposto a cerchio, con sale a forma di trapezio alternate a gallerie rettangolari. Il polo culturale agli ex Magazzini decolla. E Verona sud si trasforma.
Sarà il nuovo Polo della cultura - Ex Magazzini, 30 milioni e nasce il polo culturale
La Fondazione Cariverona, proprietaria del complesso ex stazione frigorifera e Magazzini Generali, ha dato il via libera al recupero del compendio, che sarà trasformato in un polo culturale. Il progetto, firmato dall'architetto Mario Botta, prevede la creazione di uno spazio espositivo, un anfiteatro da 2.000 posti e una sala banchetti. I lavori, che costeranno 30 milioni, dovrebbero iniziare entro un anno e durare quattro-cinque anni. Il complesso sarà vincolato dal ministero per i Beni culturali e sarà utilizzato per ospitare spettacoli teatrali, musicali, convegni, defilè di moda e mostre d'arte.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo