Si è tenuto ieri, nell'incantevole scenario di Avola Antica, all'interno dei locali dell'Eremo della Madonna delle Grazie, recentemente restaurati, il convegno organizzato dal comune di Avola, per la presentazione del "Programma di tutela e valorizzazione di Avola Antica e Cavagrande del Cassibile". Il convento, realizzato su un altro esistente prima del terremoto del '600, ha accolto i presenti quasi avviluppandoli in quella calda sicilianità che si rivela a chi si sofferma ad ammirare estasiato le volte, le nicchie, i particolari curati in ogni dettaglio. Padre Di Rosa ha fatto gli onori di casa. Il sindaco Di Giovanni, dopo aver ricevuto i complimenti per il programma dal prefetto Alecci, ha presentato ai soggetti pubblici e privati le ragioni dello studio di fattibilità commissionato al Cesis (Centro Studi ed Iniziative per lo Sviluppo locale integrato) e la proposta di Protocollo di Intesa fra Comune, Provincia, Assessorati Regionali, Ministero Ambiente, Beni Culturali, per l'attivazione sull'area delle azioni previste dal Pir ambiente. «E1 un'iniziativa pilota di rilevante importanza, è uno studio di fattibilità che si caratterizza per l'unitarietà della strategia di sviluppo che mette in sinergia la parte pubblica e quella privata. La strategia individuata, appunto, è quella del patto ambientale, uno strumento di sviluppo in Sicilia non ancora operativo, che candida Avola come comune pilota per la valorizzazione dell'area. Il parco progetti complessivo ammonta a circa 25 milioni di euro, di cui 5 milioni a carico dei privati, mentre il resto proveniente da finanziamenti pubblici" ha illustrato ad una platea attenta il dottor Fiorini, presidente del Cesis, a cui si è avvicendato, nella schematizzazione del progetto, il collega, dottore Amore. Al convegno funzionari della Regione responsabili Pir ambiente, l'assessore Fabio Granata, l'on. Confalone, i sottesgretari del Ministero dei Beni culturali e dell'Ambiente, rispettivamente Nicola Bono e Francesco Nucara, il presidente della provincia, Bruno Marziano, rapresentanti sindacali, imprenditori, per definire e coordinare le strategie più adeguate alla tutela e valorizzazione dell'area collinare. La sottoscrizione del Patto ambientale ha consacrato l'assunzione degli impegni delle parti interessate.
Firmata l'intesa per lo sviluppo turistico
Ieri, nell'Eremo della Madonna delle Grazie di Avola Antica, è stato tenuto un convegno per la presentazione del "Programma di tutela e valorizzazione di Avola Antica e Cavagrande del Cassibile". Il sindaco Di Giovanni ha presentato il programma e ha spiegato le ragioni dello studio di fattibilità commissionato al Cesis. Il dottor Fiorini, presidente del Cesis, ha illustrato il progetto, che ammonta a circa 25 milioni di euro, di cui 5 milioni a carico dei privati. Il progetto prevede la valorizzazione dell'area collinare e la sottoscrizione del Patto ambientale.
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