All'indomani del terremoto Bruno Carioti, direttore del conservatorio «Alfredo Casella», si precipita all'ambasciata giapponese chiedendo contatti con architetti esperti in costruzioni antisismiche. La diplomazia nipponica contatta Shigeru Ban, celeberrimo architetto, che in poco tempo offre in regalo un progetto per una sede di emergenza, che oltre al Conservatorio avrebbe ospitato un Auditorium. C'è di più: per realizzare il progetto (costo totale di 5 milioni di euro) il Giappone mette a disposizione 500mila euro e Ban in prima battuta ne porta altri 500mila da sponsor, promettendo di trovare altri soldi e ditte disposte a lavorare gratis. Solidarietà ed efficienza. I lavori sarebbero dovuti iniziare i primi d'agosto e la consegna della sede per settembre: entusiasmo generale e pacche sulle spalle tra il premier nipponico Taro Aso e Berlusconi al G8 aquilano. Aiprimid'agostoperò il cantiere non parte. Secondo alcune voci il progetto non garba al commissario straordinario e al governo. Poi si scopre che è stata espropriata un'area e che sarà bandito un concorso: main realtà le specifiche dalla gara escludono a priori il progetto di Ban, che è troppo grande. A Carioti arriva una telefonata: «Che accidenti succede lì a L'Aquila?». Glielo chiede Renzo Piano, che si trova nello studio di Ban a New York, di fronte all'architetto nipponico incredulo e innervosito e che certo non vuole rimettere mano al suo progetto. Ma il direttore del Conservatorionon ha risposte, è stato scavalcato. Si rischia l'incidente diplomatico mentre il milione dei privati e del governo giapponese svanisce. Il concorso viene vinto da una ditta con un costo di circa 6 milioni, i lavori - iniziati a ottobre - dovrebbero terminare il primo dicembre. Riassumendo: la spesa viva per Conservatorio e Auditorium del progetto di Ban era di 4 milioni di euro (in totale erano 5maalmeno un milione arrivava dal Giappone e dai privati). Ora invece si spenderanno circa 6 milioni di euro solo per il Conservatorio, cui aggiungerne almeno altri 2,5 per l'eventuale Auditorium: totale oltre 8 milioni di euro, esattamente il doppio. Il commissario per la ricostruzione in mancanza di fondi agisce con la strategia del pago due prendo uno.