FORMIGONI:BARRIERE MOBILI SU LUNGOLAGO DI COMO REGIONE, PROVINCIA E COMUNE INSIEME PER PROGETTO MIGLIORATIVO E PER LARREDO URBANO UN CONCORSO DI IDEE INTERNAZIONALE Milano, 30 novembre 2009 - Nuove paratie mobili al posto di quelle fisse, "taglio" del discusso muro di cemento armato (con la parte interrata che resta a difesa del passaggio dellacqua) con costi interamente a carico della società che ha realizzato finora le opere di difesa idraulica. Sono questi i punti fondanti del nuovo progetto per la sistemazione del lungolago di Como e per la difesa dalle esondazioni, che il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha presentato oggi insieme al presidente della Provincia, Leonardo Carioni, al sindaco di Como, Roberto Bruni, e allassessore regionale al Territorio e urbanistica, Davide Boni. Un progetto "migliorativo", ha sottolineato Formigoni, "che in via definitiva crei le condizioni per la sicurezza idraulica della città e valorizzi il bene lungolago, frutto del lavoro e della piena collaborazione tra Regione, Comune e Provincia". In dettaglio, le nuove paratoie saranno in parte automatiche (per circa 300 metri), sollevabili idraulicamente quando necessario, e in parte manuali (per 400 metri circa), montate su guide appositamente predisposte. Il nuovo piano calpestabile - in corrispondenza di piazza Cavour - sarà realizzato a una quota inferiore rispetto a quella prevista originariamente, per tutelare maggiormente la vista lago; i parapetti in muratura previsti in corrispondenza dei "moli" laterali di piazza Cavour saranno sostituiti completamente da parapetti trasparenti, con guide per linserimento di pannelli mobili. Nella valutazione dei diversi effetti visivi - positivi e negativi - delle nuove opere sono stati presi in considerazione, da un lato, i diversi punti di vista (dalla nuova passeggiata, dalla viabilità costiera, da piazza Cavour e dal lago) e, dallaltro, i diversi soggetti: ciclisti, automobilisti, utenti della navigazione e clienti degli esercizi pubblici. Le nuove opere comporteranno un costo aggiuntivo di 2,1 milioni di euro, con lobiettivo di valorizzare i punti di forza del progetto attuale e migliorare gli aspetti problematici, come è stato per il "muro" parzialmente realizzato, che il presidente ha definito senza mezzi termini "un grave errore". "In totale - ha ricordato il presidente lombardo - oltre 16 milioni di euro del bilancio regionale saranno destinati alla città". E non solo. "Vogliamo valorizzare la città promuovendo un concorso di idee di livello internazionale - ha detto Formigoni - per realizzare larredo urbano più bello possibile nellarea prospiciente il lungolago". Ora il progetto passa al Comune di Como, chiamato a compiere i successivi passaggi tecnici e amministrativi: "Entro il mese di dicembre - ha detto il sindaco di Como, Roberto Bruni, - sarà predisposto il progetto esecutivo". Poi sarà avviato liter autorizzatorio, con la conferenza dei servizi e lapprovazione della perizia di variante, per arrivare entro febbraio allavvio dei nuovi lavori. Con lobiettivo, ha annunciato Bruni, "di concludere i lavori almeno per la parte ovest entro la prossima estate". "Questo progetto - ha voluto sottolineare lassessore al Territorio, Davide Boni - testimonia la grande attenzione che Regione Lombardia dimostra per la difesa della città dalle esondazioni e per il valore paesaggistico di questa parte di territorio. Ora lobiettivo è mantenere i tempi prefissati, per realizzare quello che è a tutti gli effetti un grande progetto migliorativo per il lungolago, grazie al quale saranno destinati a Como fondi ulteriori per la salvaguardia idraulica". .