Dune, pineta e vecchi studi cinematografici i segreti del successo «Calambrone diventerà il terzo polo residenziale del litorale pisano insieme a Tirrenia e Marina di Pisa, grazie a 500 appartamenti ed alla nascita di un vero e proprio centro con servizi, uffici e negozi». Parola di Fabrizio Cerri, assessore all'urbanistica del Comune di Pisa. «Ci sono molti piani attuativi e per questo abbiamo adottato una variante urbanistica per il lato pineta - prosegue Cerri - Si parla di case, ma anche di attività commerciali, parcheggi pubblici e soprattutto di tanto verde. Migliaia di metri quadrati a disposizione di chi sceglierà di abitare da quelle parti. Ma come amministrazione stiamo anche realizzando tutti gli interventi necessari ad un insediamento che comprenderà, appunto, residenti e turisti: dall'illuminazione alle fognature, passando per la viabilità con nuove strade, piste ciclabili e rotatorie». (S.B.) Ma Calambrone e Tirrenia se la ridono Appartamenti visti e presi: piace il recupero delle ex colonie Alla Mare Verde, struttura che fa capo alla società pisana Spes, in appena una decina di giorni ne hanno già vendute nove, secondo una media quotidiana che, di questi tempi, farebbe invidia a chiunque. A poche centinaia di metri, proprio a ridosso della pineta, la Cooper 2000 non ha più alcuna disponibilità. E un discreto movimento si registra anche un po' più a nord, nel Cosmopolitan Village, cioè l'area che circonda l'omonimo campo da golf. Insomma, il caso Calambrone-Tirrenia. Sembra infatti incredibile che, in un momento in cui il mercato immobiliare arranca dappertutto, si possa registrare il successo di questo angolo di costa a cavallo tra Pisa e l'immediata periferia di Livorno, una zona che evidentemente riesce a conservare il suo appeal fatto di spiagge, dune naturali, vicinanza dell'aeroporto (tanti compratori arrivano infatti dall'estero), porto turistico (che sorgerà a Marina di Pisa) e, perché no, anche un po' di fama cinematografica. «La verità è che in questa zona è in atto la più grande opera di recupero e di rilancio di tutta la costa toscana», spiega Giuseppe Meucci, giornalista ed esperto di storia pisana. «Fortunatamente nessun architetto di epoche recenti ha messo le mani sulle grandi colonie costruite durante il fascismo - prosegue - per cui gli imprenditori impegnati nel loro recupero sono riusciti a mantenere inalterate le strutture: la Principe di Piemonte trasformata in albergo e residence ma che conserva, vista dall'alto, la forma di un aereo; la Regina Elena, che si presenta invece come un fascio littorio; la Maltoni-Mussolini con la forma di un albero motore; la Vittorio Emanuele III, costruita sul modello di un bambino che allarga le braccia». Vivere in un set. Tornando al cinema, va ricordato, nell'area di Tirrenia, il recupero degli ex studi della Cosmopolitan Film, composti da cinque grandi teatri di posa ed altre strutture tutelate per l'importanza architettonica. «In quell'area siamo abbastanza impegnati e non posso certamente dire che le cose stiano andando esattamente come prima - spiega Stefano Bottai, amministratore delegato della Cosmopolitan - Il mercato ha subìto una contrazione: diciamo che fatichiamo un po' di più a stipulare contratti, ma fortunatamente l'interesse nella nostra proposta, che è quella di un centro con campo da golf e piscine immerse nel verde, sta resistendo». Il Cosmopolitan Village comprenderà, insieme ad un albergo di lusso ed un centro congressi, una quindicina di blocchi per 118 villette, con prezzi che vanno tra i 250mila euro per un bilocale di 60 metri quadrati ad un massimo di 700mila per quelli da 100-110. Calambrone boom. Ma il successo della zona appare evidentissimo a Calambrone. «La mia società ha aperto le vendite da una decina di giorni - commenta soddisfatto Giuseppe Barsotti, presidente del Conzorzio Calambrone - ed abbiamo già concluso nove contratti. Che devo dire, è indubbiamente un successo che premia la location e la qualità dell'architettura. Io costruisco un po' dappertutto ed anche fuori dalla Toscana, ma una cosa è certa: la gente vuole cose di gusto». A Barsotti fa capo un progetto con 42 appartamenti in vendita a 4mila euro per metro quadro, ma un'altra carta vincente sembrano essere i costi di gestione, in altre parole la rata condominiale. «Abbiamo cercato il meglio - prosegue l'imprenditore - offrendo ad esempio lavatrici collettive che lavano e disinfettano tutto nel giro di pochi minuti. Con gli accorgimenti energetici adottati, compresi aria condizionata a riscaldamento, mantenere una delle nostre case costerà intorno ai 540 euro all'anno». Soddisfatto anche Remo Landucci, presidente della Cooper 2000, impegnata nella costruzioni a ridosso della pineta. «Abbiamo già venduto tutti gli appartamenti (72 più altri 21) - conclude - divisi a metà tra persone che diventeranno residenti e chi li userà come seconde case. Perché questo successo? Per ambiente naturale e viabilità. Ora c'è anche l'idea di trasformare la vecchia linea del trenino che collegava Livorno con Tirrenia in un'ulteriore strada».