Sulla scorta di idnicazioni e direttive nazionali è stato approvato ieri l'altro a tarda sera dal Consiglio regionale o meglio dal centrodestra visto che l'opposizione ha abbandonato l'aula al momento del dibattito vero e proprio che è iniziato con la riduzione degli emendamenti. Che sono diventati una ventina e perciò analiticamente valutati dal presidente Iorio. Uno strumento urbanistico che in linee generali consente il recupero di volumetrie che vanno dal 20 - 30 fino al 50 per cento in caso di demolizioni e quindi di adeguamento a tutto quanto previsto dalla nuova normativa che impone la promozione di tecniche di bioedilizia, l'utilizzo di fonti di energia alternativa e rinnovabili, il sostegno dell'edilizia sociale da assegnare alle categorie svantaggiate e all'edilizia scolastica. Luci ed ombre sul nuovo testo di legge. Ombre nerissime e lunghe quelle del centrosinistra. Petraroia parla di maggioranza che «ormai agisce senza freni e adotta ogni scelta a propria discrezione con una pratica padronale che svilisce le istituzioni e umilia la democrazia. Sul Piano Casa non sono state sentite le parti sociali, gli Ordini Professionali e i Comuni. In un mese è stato predisposto un provvedimento che stravolge le regole urbanistiche» Soddisfatto Camillo Di Pasquale «l'approvazione del Piano casa darà un fondamentale apporto al rilancio in Molise del settore edilizio». Il consigliere di Alleanza di centro Riccardo Tamburro esprime soddisfazione per il provvedimento che alla fine è stato corretto e migliorato anche dalla presentazione di alcune sue modifiche. Rivolte all'adeguamento pratico della norma alla fattispecie locale «particolarmente importanti mi sembrano due mie proposte per interventi a favore del turismo e delle attività sportive, diretti a favorire la rimozione dell'amianto».