In Pinacoteca si racconta il linguaggio del corpo; al Mambo lesperienza sensoriale con le opere di Zorio; in Ateneo rivive una lezione di Carducci Oggi in decine di luoghi storici di città e provincia va in scena "Sbam!" con laboratori, visite guidate, letture e spettacoli per grandi e piccoli Il rumore di un acronimo onomatopeico sveglierà quelli che credono che certi luoghi di Bologna e dintorni siano posti noiosi e polverosi. In questa domenica di fine novembre, con un sonoro "SBAM!", che sta per Sistema Biblioteche Archivi storici e Musei, si apriranno le porte del ricco patrimonio storico, artistico e librario che questi luoghi della cultura custodiscono e che pochi conoscono. Promossa dalla Provincia di Bologna, liniziativa vede il coinvolgimento di 41 comuni e un centinaio di musei, biblioteche, archivi per oltre 120 iniziative, tra laboratori, visite guidate, mostre, letture, spettacoli e conferenze rivolti sia ad adulti che a ragazzi. Alla Pinacoteca (via Belle Arti 56) Sandra Fiumi, partendo dai dipinti esposti, spiegherà ai bambini che con le parole si può mentire ma non con il linguaggio del corpo (ore 16.30). Il dipartimento educativo del MAMbo (via Don Minzoni 14) di solito impegnato con le scuole, si cimenterà in una visita guidata indirizzata ad un pubblico adulto, facendogli provare lesperienza sensoriale della mostra di arte povera di Gilberto Zorio (ore 11). Per la prima volta, anche le porte dellArchivio di Stato di Stato (Vicolo Spirito Santo 2) fanno "SBAM!", con una carrellata di tutte le tipologie di mappe delle varie epoche fino ad arrivare al tentativo di ricostruzione del Parco di Monte Sole prima delleccidio del 44, mostrando i molteplici livelli di lettura di queste rappresentazioni (ore 10). LArchivio dellUniversità (via Zamboni 33) darà lopportunità di rivivere i tempi in cui il Carducci professore faceva lezione della sua storica aula (10.30-13.30 e 14.30-17.30). Dalle 10 alle 18 le donne parlano del loro linguaggio segreto alla Biblioteca Italiana delle Donne (via del Piombo 5) mentre al Museo Ebraico (via Valdonica 15) si discute degli "Ebrei come anticipatori della moderna società globalizzata" (ore 16). Intensa la proposta della Biblioteca della Salute mentale e delle Scienze umane (via SantIsaia 90) dove alle "Lettere dal buio della mente" si darà pubblica lettura della documentazione - cartelle cliniche, lettere e carteggi di Roncati - ritrovata negli archivi dellex Ospedale Psichiatrico "Roncati" (ore 11), per proseguire alle 16 con la lettura dei brani di Alda Merini a cura di Marinella Manicardi e col documentario "Psicoradio" (ore 16.30). E poco più in là, a Bazzano si aprono le porte della Rocca Bentivolesca con una caccia al tesoro, alla Mediateca di San Lazzaro sono protagonisti gli strumenti di misurazione del tempo, a Zola si insegna ai bimbi il piacere di leggere e al Museo della Civiltà contadina (S. Marino di Bentivoglio) si dimostra che "A stèr a tèvla an sdvanta vic", mangiando non si invecchia. www.provincia.bologna.itcultura.