Per raggiungere lobiettivo può servire pure una canzone Voce cristallina e mani che accarezzano la tastiera di un pianoforte a coda. Non ci saranno orchestre né musicisti insieme a Claudio Baglioni domani sera sul palco dellAuditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, ma allo stesso modo il cantante romano saprà incantare e affascinare il pubblico che domani sera prenderà parte a un nuovo concerto dellautore di "Strada facendo" e "Amore bello" a sostegno del Fai, il Fondo per lAmbiente Italiano che dalla metà degli anni Settanta ha salvato, restaurato e reso visitabili centinaia di tesori architettonici e paesaggistici come residenze storiche, parchi e castelli dellItalia più bella e segreta. Il ricavato dello show (inizio ore 20.30, biglietti per chi possiede la tessera del Fai da 50 a 110 euro, mentre per i non iscritti il costo varia da 55 a 120 euro) verrà interamente destinato al progetto di conservazione e di ulteriore restauro del magnifico Castello di Masino a Caravino, in Piemonte, che è di proprietà del Fai da più di ventanni: una reggia immersa in un parco romantico e secolare, che per circa un millennio fu abitata dai conti Valperga, e che oggi domina ancora dallalto di una collina il paesaggio miracolosamente intatto del Canavese. Merito anche questo della gente del Fai, persone testardamente orgogliose del patrimonio storico e artistico italiano, che Baglioni ama definire come «custodi della bellezza». Sul dolce suono della parola bellezza, e sul valore dellarte e della cultura nella vita di un paese dove, sovente, la politica distratta o il malaffare, le affossano senza trovare ostacoli lungo la propria strada, si svilupperà il concerto dellinterprete di «Questo piccolo grande amore», che è atteso domani al Lingotto per uno spettacolo serale in cui si esibirà al pianoforte e voce, senza nessun altro intervento esterno. Una dimensione in cui Baglioni si cala sempre con grande piacere quando gli viene chiesto di farlo per il Fai o per sensibilizzare lopinione pubblica sulla salvaguardia di decine di siti monumentali che rischiano di cadere in uno stato di abbandono. «Continua ad esserci nel nostro paese una grande esigenza di bellezza ambientale e urbanistica ? dice il cantautore, che sullisola di Lampedusa dirige un festival autunnale in cui convergono "odori, suoni, colori di incontri darte" - spesso la bellezza viene vista come un elemento accessorio o come un argomento di seconda mano. Invece tutti abbiamo bisogno del bello, è impossibile farne a meno». Il suo impegno a favore del Fai, dunque, si rinnova ancora una volta sotto il segno della musica, «perché anche una canzone può portarci a riscoprire il gusto per il bello».