Consiglio regionale Discussione interrotta alle prime battute Il dibattito è ripreso in serata con l'abbandono del centrosinistra CAMPOBASSO Piano casa tirato per la giacca fino a tarda sera tra una serie ininterrotta di sospensioni, convocazioni di maggioranza e dei capigruppo. Insomma un Consiglio che non ha trovato, dopo circa otto ore di confronto al chiuso lontano da occhi indiscreti, alcun acordo perchè troppi gli emendamenti e tante le richieste di variazioni, personalistiche e generiche, del testo di legge posto sull'orlo di una valanga, circa 100, di proposte modificative. Bocciati quelli dell'opposizione, rimasti invece quelli del centrodestra che sono stati integrati in un formato sintesi dal Governatore Iorio. Che, tra l'altro, ha faticato parecchio, a quanto pare, a tenere unita la squadra di maggioranza divisa su alcuni punti legislativi. Quintino Pallante, infatti, ha contestato vivacemente durante le pause alcuni passaggi del documento urbanistico soprattutto alla parte che riguarda le nuove abitazioni che a parere del consigliere di maggioranza potrebbero usufruire di facilitazioni per maggiori ampliamenti nel caso venissero seguite tecniche di bioedilizia, l'utilizzo di fonti energetiche di energia alternativa e rinnovabili e quindi particolari accorgimenti in ordine all'antisismicità. Ovviamente il provvedimento è un atto che in questo momento sta molto a cuore al Governatore Iorio che spera di portarlo all'approvazione al più presto e entro il 1dicembre quando potrebbe arrivare a gestirlo, secondo le direttive della presidenza del Consiglio dei ministri, un commissario. Tra l'altro la proposta di legge è abbastanza attesa dal settore edile che attende di riaprire una finestra molto interessante nell'economia locale con un' evidente ricaduta sul piano occupazionale. Le misure straordinarie previste sono, tra l'altro, finalizzate al miglioramento della qualità abitativa a rivitalizzare il patrimonio abitativo esistente promuovendo l'edilizia per le giovani coppie, le categorie svantaggiate e meno abbienti e l'edilizia scolastica. Senza trascurare quegli obiettivi altrettanto importanti riferiti a migliorare le caratteristiche architettoniche energetiche tecnologiche e di sicurezza dei fabbricati. Le distanze si sono originate alla fine più su singoli casi e quindi su pacchetti di soluzioni proposte dall'uno o dall'altro piuttosto che su scelte generali e integrabili in un progetto comune. Ovviamente si è tentato in ogni modo di trovare un'intesa sugli emendamenti con la formulazione di un unico maxiemendamento che non è stato possibile. Primo perchè il centrosinsitra non ha condiviso questa strada, secondo perchè l'opposizione in serata ha abbandonato l'aula, terzo perchè gli stessi emendamenti sono diversi e su più articoli. L'opposizione, infine, in premessa con Petraroia ha invitato a riportare il provvedimento in Commmisione per ripensarlo e quindi riformularlo unitamente agli ordini professionali interessati. La discussione senza l'opposizione in aula è andata avanti dalle ore 19,00 in avanti.