Mais «seminato» sullasfalto per denunciare le difficoltà in cui si trova il settore agricolo, la forte pressione competitiva e il crollo delle quotazioni dei prodotti. Sono stati oltre duemila i contadini aderenti a Confagricoltura e Cia che ieri mattina hanno manifestato per le vie del centro di Torino. «Lagricoltura è in pericolo: ha bisogno di aiuto», è stato lo slogan che ha aperto il corteo, terminato in piazza Bodoni. I presidenti di Confagricoltura e Cia, Federico Vecchioni e Giuseppe Politi, hanno incontrato i parlamentari piemontesi, la presidente della Regione Mercedes Bresso, il presidente del consiglio regionale Davide Gariglio, e lassessore regionale allAgricoltura Mino Taricco. Le richieste, in vista della legge finanziaria 2010, sono state di sgravi e incentivi tributari e contributivi. Lannata agricola 2009, che si è conclusa come da tradizione l11 novembre, giorno di San Martino, ha mostrato un calo dell8 percento del valore delle produzioni, con una perdita di 270 milioni rispetto al fatturato dellanno precedente. «Lagricoltura - affermano le associazioni agricole - sta vivendo la crisi più grave degli ultimi ventanni. È urgente che le istituzioni intervengano con misure straordinarie per evitare la chiusura di migliaia di imprese agricole, salvando il reddito e loccupazione di centinaia di migliaia di operatori agricoli e dellindotto. Inoltre occorre mettere a punto una strategia di lungo respiro che ponga le condizioni per la competitività del settore. Salvare lagricoltura vuol dire anche preservare il patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale che è un fattore importante del nostro Paese».
TORINO - E gli agricoltori seminano sullasfalto In duemila sfilano nel centro della città: chiedono sgravi fiscali e incentivi in vista della Finanziaria
I contadini hanno manifestato a Torino per denunciare le difficoltà del settore agricolo. La forte pressione competitiva e il crollo delle quotazioni dei prodotti hanno causato una perdita di 270 milioni di euro rispetto al fatturato dell'anno precedente. Le associazioni agricole hanno richiesto sgravi e incentivi tributari e contributivi per l'annata agricola 2009. La crisi è considerata la più grave degli ultimi ventanni e le istituzioni devono intervenire con misure straordinarie per evitare la chiusura di imprese agricole e salvare il reddito e l'occupazione. La salvaguardia del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale è anche una priorità.
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