Rifondazione attacca l'intervento edilizio dietro l'ex ospedale dovuto alla convenzione Asl-Comune «Una speculazione che non darà risposte all'emergenza casa» Le dieci villette "in arrivo" nella zona retrostante l'area dell'ex ospedale Lucchesi, derivanti da una vecchia convenzione fra Comune ed Asl, rimasta insabbiata per l'iter del regolamento urbanistico, sono il motivo di una dura critica, indirizzata all'amministrazione comunale, da parte di Rifondazione comunista. «La moribonda giunta Mallegni non perde occasione per assestare le ultime mazzate all'ambiente e al paesaggio. Ecco, in extremis, cavillando sulle regole urbanistiche, il via libera ad altro cemento nelle prossimità del centro. Questa volta, a fare le spese della speculazione edilizia è la prima collina dietro l'ex Ospedale Lucchesi. Dieci villette, per non smentire una politica edificatoria volta solo alla speculazione e non ad una necessaria politica abitativa. E, dulcis in fundo, una viabilità che, radendo al suolo un bel po' di oliveto, si collegherà a quella piccola oasi, che è il Nido Scubidù, preparandone la conversione in villette, da sempre nei piani della Patrimoniale, nonostante le smentite dell'assessore Paola Brizzolari» - spiega Luca Bonci. E Pietro Lazzerini, capogruppo consiliare sempre di Rc aggiunge. «Ancora una volta questa maggioranza, oramai divisa su tutto, dalle valutazioni sul nuovo Centro di arti visive alla tariffa sull'Ato, dalla questione inceneritore e fino alla problematica delle candidature, si ricompatta al momento di adottare un piano di recupero, che di certo non servirà a dare una risposta all'emergenza abitativa». La convenzione Asl-Comune prevede anche la trasformazione dell'area dell'ex Colonia Laveno sul viale Apua. Da queste operazioni l'Asl dovrebbe incamerare alcuni milioni. Milioni, che avrebbe ricavato se avesse messo all'asta l'ex ospedale, dopo la dismissione. Operazione rientrata per l'accordo con il Comune sugli uffici pubblici ed il distretto sanitario.