VENEZIA - L'arte di Venezia presa a martellate. Questa notte due vandali hanno danneggiato un capitello di Palazzo Ducale e alcune statue della Chiesa del Redentore. Palazzo Ducale. E' stato colpito il capitello della "Giustizia", datato tra il 1422 e il 1442. Raffigura Dio che porge le tavole dei comandamenti a Mosè. Sono stati colpite le braccia dei due personaggi e le tavole. Il vandalo ha agito ieri sera: verso le 23 un giovane sui 30 anni ha dato due martellate alla struttura in marmo. A quel punto sono intervenuti alcuni turisti che hanno interrotto la sua azione. Il giovane, in jeans e maglietta, è fuggito brandendo tra le mani un martello. Gli stessi turisti hanno poi chiamato il 112. I carabinieri hanno subito allertato la Soprintendenza dei beni artistici del Veneto. Gli esperti in restauro sono corsi sul posto e hanno recuperato da terra le schegge di marmo mentre i militari dell'Arma hanno raccolto la testimonianza dei turisti. Poi sulla base dell'identikit hanno avviato le ricerche, finora inutili, del teppista. Chiesa del Redentore. Amputate entrambe le mani delle statue di San Francesco e di quella di San Marco, poste all'esterno nella parte anteriore della basilica. Le statue le ha realizzate lo scultore veronese Girolamo Campagna alla fine del 1600. La chiesa, costruita tra 1577 e il 1592, è considerata uno dei capolavori di Palladio. Il danno è stato scoperto questa mattina dal parroco, padre Sergio, che ha avvisato la polizia. Sul pavimento sono stati trovati i frammenti, ma pare manchino alcune parti. Non lontano dalle statue, nei pressi dell'entrata del convento, è stato invece recuperato il crocefisso che San Francesco teneva in una mano. L'oggetto sacro è particolarmente danneggiato e gli investigatori non escludono che possa essere stato usato come mazza contro le statue.