Valentini, socio di maggioranza della Lucchese, svela il progetto del nuovo stadio Previsti foresteria, albergo, terminal sportivo e concerti LUCCA. Il futuro dello stadio Porta Elisa inizia a delinearsi. La giunta comunale ha approvato il progetto di massima del complesso polifunzionale presentato dalla Società Sviluppo Sportivo, proprietaria della Lucchese. Adesso la palla passa al consiglio comunale. Giovanni Valentini, socio di maggioranza del club rossonero primo in classifica nel C2B, sembra avere messo alle spalle lo scetticismo iniziale. «Mi sembra che sia stata fatta una scelta politica chiara - dice l'architetto Valentini -. Adesso c'è da superare l'ostacolo più grande, ovvero la variante al regolamento urbanistico. Abbiamo programmato una conferenza stampa per illustrare il progetto nei minimi dettagli. La nostra intenzione è partire nell'estate del 2010 con il restauro conservativo dell'attuale tribuna centrale, soggetta a vincoli, che è destinata a diventare la casa della Lucchese: ospiterà la sede del club e una foresteria dove dormiranno i giocatori della prima squadra e delle giovanili. Poi ci vorranno due anni per finire lo stadio. Gara inaugurale con la Nazionale? Sicuramente pensiamo ad un grande evento». Valentini sintetizza lo spirito dell'opera. «Sarà uno stadio che guarda alla storia della Lucchese e al centro storico. Non penalizzerà i commercianti, daremo la possibilità ai negozi di trasferirsi nel nuovo complesso. Pensiamo anche ad uffici pubblici». Oltre al master plan la società rossonera ha presentato un documento di impegni programmatici. «Intanto favorire le categorie economiche che avranno accesso a pari opportunità e condizioni all'assegnazione degli spazi commerciali e non, realizzati nel complesso dello stadio. Nel nuovo Porta Elisa abbiamo previsto 200 nuovi posti di lavoro. Il personale sarà selezionato dal centro dell'impiego». Il nuovo stadio sarà formato da quattro tribune interamente coperte per una capienza tra i 10 e 12mila spettatori e costruito rispettando i più efficienti criteri di ecosostenibilità ambientale, con l'idea di produrre energia a basso costo attraverso pannelli fotovoltaici posti ed altri sistemi sulla copertura dello stadio, in collaborazione con Gesam, lo sponsor principale della Lucchese. All'interno dello stadio, il cuore del progetto, ci saranno una residenza turistica (si parla di un albergo con vista sulle Mura) e un terminal sportivo, dove ad esempio le persone che vanno a correre sulle Mura o in bicicletta possono cambiarsi. Come anticipato dal patron Giuliani, il Porta Elisa ridotto a cantiere continuerà ad ospitare le gare interne. Nella proposta era stato ipotizzato un mega-palco per ospitare concerti e spettacoli che dovrebbe sorgere dove ora c'è la curva Ovest. «L'idea non è stata accontonata - dice Valentini - anzi abbiamo in mano una decina di eventi. Potrebbe essere una soluzione integrativa all'albergo». Il comitato di S. Anna «No al recupero dei piani attuativi» LUCCA. L'associazione Parco S. Anna torna ad opporsi al recupero del piano attuativo per il megaquartiere lungo viale Einaudi. «I piani attuativi sono atti di governo del territorio - dice - la cui adozione ed approvazione spettano in via esclusiva al consiglio comunale e la cui disciplina pianificatoria decade alla scadenza del quinquennio. «Non si capisce su cosa si fonderebbe il consiglio dei tecnici di mantenerli e di prorogarli finché non si interverrà con un nuovo regolamento urbanistico».