Da domani fino al 10 gennaio a Caserta "La Reggia delle meraviglie" Un imponente esercito borbonico di cinquanta unità si posizionerà domani davanti alla Reggia Caserta e in serata i reali si daranno alle danze. Niente paura, non si tratta di un ritorno alla carica del ramo cadetto della dinastia capetingia. Lo spazio antistante il monumento vanvitelliano sarà invaso dalle 17 dalle marce militari e dalla cerimonia del cambio della guardia in occasione de "La Reggia delle meraviglie", manifestazione che farà rivivere i fasti della corte con una rievocazione storica del regno di Ferdinando IV e Maria Carolina dAustria. Il corteo in costume, accompagnato dalla musica di una banda di quaranta elementi, parte da piazza Carlo III e percorre le strade cittadine per poi tornare verso la Reggia, sfilando in corso Trieste. Levento per rilanciare la Reggia, finanziato dagli assessorati al Turismo e ai Beni culturali della Regione Campania e organizzato dallEnte provinciale per il turismo di Caserta, prevede alle 19 "Il Gran Ballo dei Borbone": duecento ballerini sfileranno nella navata centrale al piano terra, detta "il Cannocchiale", e si esibiranno in abiti e su musiche depoca. Gli ospiti si sposteranno nella sala del Vestibolo dove i danzatori disegneranno coreografie per mostrarsi in un "tableau vivant" regale. La rievocazione storica prosegue nella Cappella Palatina dove andrà in scena alle 19,30 un recital di musica settecentesca del contraltista Nicola Marchesini in omaggio alla figura della "voce bianca" Farinelli. Dalle 20.10 spazio alle visite degli appartamenti storici e allinaugurazione della mostra «La Reggia e Le Regine». Da domani, fino al 10 gennaio, saranno esposti ventidue costumi che ricostruiscono le relazioni instaurate dai Borbone con le altre case reali dEuropa con la riproposizione degli abiti indossati dai regnanti. Liniziativa è curata dalla Collezione Tirelli Costumi. Gli abiti sono stati realizzati impiegando le preziose stoffe di San Leucio, le seterie che sorsero intorno alla Reggia per volere di Ferdinando II e che dettarono i canoni della moda tra il Sette e lOttocento. Il viaggio tra gli usi e i costumi della dinastia reale prosegue con lesibizione di musica barocca dal vivo e non amplificata dellensemble Progetto armonico.